I capigruppo di minoranza del Consiglio regionale della Calabria, tra cui Mimmo Bevacqua (Pd), Davide Tavernise (Movimento 5 Stelle) e Antonio Lo Schiavo (Misto), sollecitano il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso e il governatore Roberto Occhiuto a discutere senza ulteriori rinvii la proposta di referendum abrogativo della legge sull’autonomia differenziata. Tale proposta è già stata depositata a Palazzo Campanella e, secondo i capigruppo, dovrebbe essere affrontata direttamente in aula, evitando il passaggio in commissione.
L’importanza del referendum: Durante una conferenza stampa a Vibo Valentia, i capigruppo hanno illustrato le ragioni per cui la proposta deve essere calendarizzata immediatamente. L’obiettivo è garantire che il dibattito avvenga in modo trasparente e coinvolga tutte le parti interessate.
Intervento di Vincenzo Marra: Il presidente del Consiglio comunale di Reggio Calabria, Vincenzo Marra (Pd), ha sottolineato la necessità di garantire i Livelli essenziali delle prestazioni (LEP) su tutto il territorio nazionale. “I LEP rappresentano un diritto inalienabile per tutti i cittadini italiani, indipendentemente dalla regione di residenza,” ha dichiarato Marra. L’autonomia differenziata, secondo Marra, rischia di aumentare le disuguaglianze nei servizi essenziali, penalizzando ulteriormente le regioni del Sud già svantaggiate.
Marra ha espresso preoccupazione per le potenziali conseguenze dell’autonomia differenziata, affermando che essa potrebbe compromettere il principio di uguaglianza sancito dalla Costituzione italiana. “È nostro dovere assicurarci che ogni cittadino, da Nord a Sud, possa usufruire delle stesse opportunità e degli stessi standard di vita,” ha aggiunto.
Un appello all’unità: Marra ha fatto appello agli amministratori e ai rappresentanti istituzionali del Sud Italia e della Calabria, invitandoli a unirsi per difendere gli interessi dei cittadini. Ha inoltre elogiato la discussione avviata durante l’ultima assemblea regionale di Anci Calabria, sperando che tutti i sindaci e gli amministratori calabresi possano esprimersi chiaramente a favore dell’abrogazione della legge attraverso il referendum.
La posta in gioco: Secondo i capigruppo di minoranza, la discussione sulla proposta di referendum non può essere ulteriormente rimandata, data l’importanza della posta in gioco. La legge sull’autonomia differenziata, se non abrogata, potrebbe avere effetti negativi significativi sulla distribuzione equa delle risorse e sulla qualità dei servizi pubblici nelle regioni del Sud.
Seguici su
Aggiungi cosenzatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.