Durante un recente incontro in Regione Calabria, alla presenza del presidente della Giunta Regionale, Roberto Occhiuto, è stata discussa una delle emergenze più critiche: la vertenza sui Tirocinanti di Inclusione Sociale (TIS). Le organizzazioni sindacali hanno ribadito la necessità di contrattualizzare questi precari con contratti a tempo determinato, come previsto dall’ultimo decreto Milleproroghe.
Le organizzazioni sindacali sostengono che l’unica soluzione percorribile per i TIS è la contrattualizzazione a tempo determinato per 18 ore settimanali e per 18 mesi. Questo primo passo è visto come essenziale per una futura stabilizzazione dei lavoratori. Rifiutano l’idea di ulteriori proroghe dei tirocini, ritenendo che le risorse potrebbero essere meglio utilizzate per contribuire alla spesa insieme agli stanziamenti statali.
Il presidente Occhiuto ha preso l’impegno di chiedere la convocazione di un tavolo tecnico ministeriale, che includa l’Anci e le organizzazioni sindacali, per superare l’attuale stallo economico. Al momento, infatti, sono disponibili solo 5 milioni di euro, mentre ne servirebbero circa 70 milioni annui per risolvere la situazione. Inoltre, è fondamentale trovare strumenti per favorire l’uscita anticipata di chi è vicino alla pensione.
L’impegno richiesto deve coinvolgere anche la deputazione parlamentare calabrese per presentare atti concreti nelle sedi preposte. Questi atti dovrebbero trasformarsi in emendamenti per il reperimento delle risorse necessarie e per l’adeguamento normativo, così da includere i tirocinanti attualmente esclusi dalle procedure.
La vertenza TIS coinvolge 4200 famiglie, motivo per cui le organizzazioni sindacali ritengono che debba assumere centralità nel dibattito politico sia regionale che nazionale. Se non ci sarà una convocazione a breve, i sindacati preannunciano una forte mobilitazione dell’intero bacino di tirocinanti prima della scadenza dell’assestamento di bilancio statale, prevista per la fine di giugno.
In conclusione, la vertenza sui TIS in Calabria richiede soluzioni immediate e concrete. Le organizzazioni sindacali e la Regione chiedono un impegno serio da parte del governo centrale per garantire la contrattualizzazione e la futura stabilizzazione dei lavoratori, evitando ulteriori proroghe dei tirocini e utilizzando le risorse in modo più efficace.
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