Una mobilitazione imponente di agricoltori e sindaci da tutta la Calabria sulla Strada Statale 107 a Vaglio Lise. L’iniziativa, promossa da Coldiretti, ha acceso i riflettori sulla grave e ormai insostenibile emergenza cinghiali che attanaglia il territorio regionale.
“Non possiamo più attendere inerti di fronte a una situazione che sta mettendo a rischio non solo le nostre attività agricole, ma anche la sicurezza dei cittadini e l’intero ecosistema calabrese”, ha tuonato il presidente di Coldiretti Calabria, Franco Aceto. “La Legge Nazionale 152 del 1992 è superata: serve un cambio di passo immediato”.
Coldiretti propone un piano straordinario di contenimento che consenta di attuare abbattimenti e catture mirate in tutto il territorio regionale, dove la proliferazione incontrollata dei cinghiali sta causando danni ingenti alle colture e agli allevamenti.
“Le aziende agricole non ce la fanno più”, ha sottolineato Aceto. “Molte rinunciano persino a presentare le domande di indennizzo, perché i tempi di attesa sono biblici e i rimborsi coprono appena il 40% dei danni subiti. Occorre rivedere il meccanismo dei ristori, eliminando il principio dei de minimis che limita l’importo massimo indennizzabile”.
L’obiettivo è quello di ripristinare un equilibrio ecologico sano e tutelare le produzioni agricole calabresi. La mobilitazione è solo il primo passo di una campagna di sensibilizzazione che Coldiretti porterà avanti con determinazione, coinvolgendo istituzioni, cittadini e tutti gli attori interessati. L’emergenza cinghiali non può più essere ignorata.
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