Festa sulle spalle delle Regioni del Sud: la protesta del PD contro l’autonomia differenziata

Il contrasto all'autonomia differenziata e la difesa dell'unità del Paese non sono temi da campagna elettorale, ma battaglie doverose per la tutela dei diritti dei calabresi

I consiglieri del gruppo PD di palazzo Campanella hanno espresso forti critiche nei confronti del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, per le sue recenti dichiarazioni sulla stampa nazionale riguardo l’autonomia differenziata. Secondo i consiglieri, Occhiuto sta finalmente riconoscendo le disparità inaccettabili che la riforma genera tra le Regioni italiane, dopo aver dato il suo assenso alla Conferenza Stato-Regioni due anni fa.

Il gruppo PD ha sottolineato che da tempo sta sollecitando una posizione chiara da parte di Occhiuto su questo tema, sia nelle sedi istituzionali che sui territori. Preoccupati fin dall’inizio, i consiglieri hanno cercato di far notare il rischio per il Sud, ma Occhiuto ha cercato di giocare su più tavoli, arrivando solo recentemente alla conclusione che la riforma affossa definitivamente il Meridione.

La presa di posizione tardiva di Occhiuto è stata criticata anche in relazione alla mancata adesione del centrodestra alla mozione presentata dal PD in Consiglio regionale, volta a bloccare la riforma. Al contrario, il centrodestra ha preferito una mozione più edulcorata, utile come slogan elettorale. Evidentemente, Occhiuto era convinto che il governo nazionale non sarebbe riuscito ad approvare il testo di legge, ma si è dovuto ricredere di fronte alla determinazione della Lega.

Occhiuto ha inoltre commentato i risultati delle europee, attribuendoli all’opposizione del PD alla riforma Calderoli, dimostrando, secondo i consiglieri, superficialità. Il contrasto all’autonomia differenziata e la difesa dell’unità del Paese non sono temi da campagna elettorale, ma battaglie doverose per la tutela dei diritti dei calabresi, come evidenziato anche dai Vescovi calabresi.

La richiesta finale del PD è che Occhiuto agisca in maniera coerente con le sue convinzioni. Se è davvero contrario all’autonomia differenziata, deve compiere i passi necessari per bloccarla, ascoltando la volontà dei calabresi che hanno bocciato la Lega alle urne e che chiaramente si oppongono alla cosiddetta “secessione dei ricchi”.

Redazione

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