«“A volte ritornano”, scrive Del Mastro. Sì, purtroppo ritornano le notizie drammatiche dal mondo delle carceri italiane, di cui lui ha la responsabilità». È l’incipit di un post della deputata calabrese Vittoria Baldino del Movimento 5 Stelle, pubblicato sulla propria pagina facebook.
«Nel 2024 ci sono stati 246 morti in carcere, il numero più alto dal 1992. Nei primi sette mesi del 2025 si contano già 148 decessi, di cui 48 suicidi. Il tutto dentro un sistema che scoppia, con un tasso altissimo di sovraffollamento», aggiunge la deputata pentastellata.
«La sua condanna in primo grado – a otto mesi di reclusione e a un anno di interdizione dai pubblici uffici per aver rivelato un segreto d’ufficio a un collega di partito – è l’ineccepibile certificato della sua inadeguatezza istituzionale. Del Mastro apra gli occhi e si occupi delle sue competenze, invece di continuare a spargere parole al vento».
«Perché la realtà è questa: nella Calabria governata da Occhiuto – attacca Vittoria Baldino – un cittadino su due vive in povertà, i principali indicatori economici relegano la regione agli ultimi posti in Europa e chiunque voglia lavorare o curarsi deve spesso consegnarsi al potente di turno, tra liste di attesa infinite e malasanità».
«La Calabria – sottolina la deputata calabrese – ha fame di tutto quello che il governo di centrodestra non ha garantito ai cittadini: sanità, dignità, diritti. Non ha bisogno di essere insultata da chi non ne conosce realmente problemi e potenzialità o li conosce e li ignora. Ha bisogno di chi non ha altri interessi da coltivare se non quelli dei calabresi».
«Per questo Pasquale Tridico – conclude la Baldino – rappresenta oggi la speranza concreta di un futuro diverso, libero da logiche clientelari che hanno privilegiato interessi di pochi a scapito del bene comune: un futuro fatto di lavoro, giustizia sociale e sanità pubblica».
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