Premio Sila ’49: tre giorni tra cultura, premi e grandi firme

Da Montanari a Fusini, da Caridi a Trevi: a Cosenza e Camigliatello Silano si chiude la XIII edizione con un programma d’eccellenza

La XIII edizione del Premio Sila ’49 si conclude con tre appuntamenti d’eccezione, che dal 6 all’8 giugno trasformano Cosenza e Camigliatello Silano in un vivace centro del pensiero e della letteratura contemporanea. Tra incontri, lectio magistralis e premiazioni, la manifestazione celebra le migliori voci della cultura italiana, con la partecipazione di autorevoli intellettuali e scrittori.

Venerdì 6 giugno il programma si apre a Cosenza, in Piazza dei Follari, dove lo storico dell’arte Tomaso Montanari dialoga con la giornalista e saggista Paola Caridi. Un confronto ad alto livello tra due protagonisti del pensiero critico contemporaneo, incentrato su arte, storia e Medio Oriente. L’incontro apre ufficialmente un fine settimana di riflessioni e narrazione di qualità.

Sabato 7 giugno doppio appuntamento a Palazzo Arnone, residenza storica nel cuore di Cosenza. La mattinata si apre con l’attesa lectio magistralis di Nadia Fusini, docente alla Ca’ Foscari di Venezia, studiosa di fama internazionale e tra le massime esperte di letteratura comparata. Il tema scelto, “Shakespeare e Cervantes: la letteratura, il teatro e il sogno”, offre un’immersione nella potenza narrativa e simbolica dei due giganti del Seicento europeo.

Nel pomeriggio, sempre a Cosenza, spazio alla cerimonia di premiazione, condotta da Ritanna Armeni, voce autorevole del giornalismo culturale italiano. La giuria – composta da personalità come Emanuele Trevi, Nicola Lagioia, Valerio Magrelli e Romano Luperini – ha incoronato tre vincitrici tutte al femminile:

  • Nicoletta Verna trionfa nella sezione Letteratura con I giorni di vetro (Einaudi), un romanzo intenso che ha conquistato pubblico e critica.

  • Paola Caridi si aggiudica il premio per Economia e Società con Il gelso di Gerusalemme (Feltrinelli), un saggio che intreccia storia e botanica in una narrazione alternativa del conflitto mediorientale.

  • Nadia Fusini riceve il Premio alla Carriera, un riconoscimento al suo lungo percorso tra saggistica, traduzione e insegnamento.

Domenica 8 giugno la scena si sposta a Camigliatello Silano, presso la sede della Fondazione Premio Sila. Alle 11.00, Viola Ardone, vincitrice della scorsa edizione, dialoga con Emanuele Trevi, Premio Strega 2021 e membro della giuria, sul tema “Tessere le storie”. Un incontro che promette di esplorare i meccanismi profondi della scrittura narrativa, tra esperienza personale e costruzione letteraria.

Il Premio Sila ’49 si conferma così una piattaforma di alto livello, capace di coniugare rigore critico e apertura al pubblico, valorizzando le voci più significative della cultura italiana contemporanea. Un’edizione che ha dato spazio soprattutto al pensiero femminile e alla scrittura come strumento di lettura e trasformazione del mondo.

Redazione

Seguici su

Aggiungi cosenzatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Nuovo appuntamento mercoledì 16 settembre, alle ore 17,30, al Museo dei Brettii e degli Enotri,...
Un doppio evento al Museo del Presente apre ufficialmente la sessantunesima edizione di Settembre Rendese,...
il maestro Luigi Santo, direttore artistico dell'Autunno Musicale
Undici concerti in programma ogni sabato pomeriggio dal 26 settembre al 5 dicembre al Museo...

Altre notizie

Altre notizie