Dopo settimane di degenza all’ospedale Annunziata di Cosenza, i due fratellini vittime di presunti maltrattamenti sono stati dimessi e trasferiti in una struttura protetta situata in un’altra provincia. La decisione è stata presa per garantire loro un ambiente sicuro, sotto la supervisione dei servizi sociali, in attesa delle ulteriori disposizioni del Tribunale per i minorenni.
Il ritorno alla normalità per i piccoli, di soli due e tre anni, non sarà semplice. Il focolare domestico non sarà più casa loro per un lungo periodo, e dovranno affrontare un percorso di assistenza e supporto.
Il calvario dei due bambini è iniziato tra dicembre e gennaio, quando sono stati più volte portati nei nosocomi di Paola, Cetraro e infine Cosenza. I sospetti dei sanitari sono nati dopo la visita al più grande dei due, il quale presentava segni compatibili con maltrattamenti. A seguito dell’intervento degli inquirenti, anche il più piccolo è stato ricoverato, e le successive analisi hanno evidenziato traumi e lesioni di diversa natura.
Le condizioni cliniche dei bambini hanno richiesto interventi medici: il più piccolo ha subito un’operazione al braccio, mentre il maggiore, a causa di un ematoma ai testicoli, è stato inizialmente trasferito in terapia intensiva.
Le indagini sulle presunte violenze subite sono in corso, mentre gli inquirenti cercano di ricostruire le responsabilità di quanto accaduto. Nel frattempo, la priorità resta la protezione e il recupero psicologico dei due fratellini, il cui futuro dipenderà dalle decisioni della magistratura.
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