Un grande movimento di protesta è nato a Rende contro la fusione tra i comuni di Cosenza, Rende e Castrolibero. Diverse associazioni culturali e politiche, affiancate da ex amministratori comunali, provinciali e regionali, hanno formato il Comitato spontaneo per il no alla fusione, con l’obiettivo di difendere l’autonomia del loro territorio.
L’evento di mobilitazione è previsto per questa sera, venerdì 18 ottobre, alle ore 17.30 presso il Museo del Presente di Rende. Gli organizzatori esortano i cittadini a partecipare numerosi per esprimere il loro dissenso verso un’iniziativa considerata lesiva dell’identità e dell’indipendenza del comune.
Secondo i promotori del Comitato, Rende è sempre stata un modello di progresso, benessere e sostenibilità, e la fusione con Cosenza e Castrolibero viene vista come un tentativo di ingerenza da parte di una classe politica che ha già causato danni economici e gestionali. La fusione rappresenterebbe una minaccia per l’autonomia amministrativa e la qualità della vita dei cittadini di Rende, accusano i membri del Comitato, i quali dichiarano apertamente il loro “no” a quello che definiscono un progetto che avvantaggia solo una “casta politica cosentina”.
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