È diventata una piacevole tradizione, coinvolgente e anche un po’ magica. Ché la cultura passa dai libri e anche dalla musica. Così, la partnership della Fondazione Premio Sila con il Peperoncino Jazz Festival, ha portato a Camigliatello Silano gli Aiace Brazilian Duet.
Nel giardino della Fondazione, davanti a un numeroso pubblico, la voce di Aiace e la chitarra di Felipe Guedes hanno accompagnato la platea in un affascinante viaggio attraverso le sonorità fusion di musica popolare brasiliana, jazz, pop e rock, in dialogo con radici ancestrali afro-bahiane.
«La partnership con il Peperoncino Jazz Festival – ha affermato il presidente della Fondazione, l’avvocato Enzo Paolini – è virtuosa e ha una sfaccettatura culturale che allarga il mondo nostro, tipico dei libri, al mondo magico della musica».
«Il jazz è ricerca, passione, divagazione, estemporaneità, abilità, tecnica – ha affermato Gemma Cestari, direttrice della Fondazione – assistere a un concerto jazz è un po’ come leggere un buon libro!».
Entusiasta e con lo sguardo rivolto al futuro Sergio Gimigliano, ideatore del Peperoncino Jazz Festival. «È un grande onore per noi condividere questa nostra attività con un premio così prestigioso come il Sila – ha dichiarato -. Con Enzo e Gemma c’è grande sintonia quindi cercheremo di far crescere questa collaborazione sia in quantità che in qualità».
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