Nuova e profonda spaccatura per Futuro Nazionale, il movimento politico fondato dal generale Roberto Vannacci. In Calabria, e in particolare nel Cosentino, sei importanti esponenti, compresi cinque referenti territoriali e un cofondatore, hanno annunciato l’addio ufficiale al partito attraverso una nota congiunta, denunciando una forte rottura con i vertici regionali e nazionali.
Chi sono i dirigenti dimissionari
La decisione collettiva e ponderata ha visto l’uscita di:
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Eugenio Salerno (referente del comitato di Castrovillari)
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Simona Russo (referente del comitato di Cosenza)
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Francesca Rosito (referente del comitato di Morano Calabro)
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Gianfranco Groccia (referente del comitato di Spezzano Albanese)
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Vincenzo Borrelli (referente del comitato di Altomonte)
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Gaetano Falabella (cofondatore del comitato di Francavilla Marittima)
Le motivazioni dell’addio
Alla base della decisione vi sarebbe una forte critica nei confronti della linea politica impressa dai vertici, giudicata “troppo estrema e distante da un centrodestra moderno, equilibrato e responsabile”. Gli ex esponenti puntano il dito contro la gestione regionale, lamentando derive e logiche lontane da una reale valorizzazione del confronto sui programmi e sulle scelte amministrative concrete.
Nonostante lo strappo con il movimento di Vannacci, i sei dirigenti hanno specificato che non si tratta di un addio alla politica: “Continueremo a credere in un centrodestra serio, concreto e senza estremismi. La coerenza, per noi, viene prima dell’appartenenza”.
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