Operazione antimafia nella Sibaritide: il sindaco Franz Caruso esprime vicinanza a Flavio Stasi e ribadisce la fiducia nella magistratura

Il primo cittadino di Cosenza interviene sulla delicata vicenda giudiziaria che coinvolge il collega di Corigliano-Rossano, sottolineando l'importanza del garantismo e dello Stato di diritto

A seguito dell’operazione antimafia condotta nella Sibaritide, che vede coinvolto anche il sindaco di Corigliano-Rossano, il primo cittadino di Cosenza, Franz Caruso, è intervenuto sulla vicenda con una nota ufficiale, incentrata sui temi della solidarietà istituzionale, del rispetto delle garanzie costituzionali e della ferma condanna di ogni forma di criminalità organizzata.

Il sindaco cosentino ha esplicitamente espresso la propria posizione in merito alla vicenda giudiziaria:

«Esprimo la mia sincera vicinanza al sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, in queste ore segnate da una vicenda giudiziaria delicata, che merita di essere affrontata con senso di responsabilità, equilibrio e rispetto delle istituzioni».

Caruso ha quindi ribadito la convinzione che il collega saprà chiarire la propria posizione:

«Sono convinto che l’amico e collega Stasi saprà dimostrare la propria estraneità ai fatti che gli vengono contestati. Allo stesso tempo, ribadisco la mia piena fiducia nell’operato della magistratura, chiamata a svolgere il proprio compito con autonomia e indipendenza, nell’accertamento della verità e nell’applicazione della legge».

Nel suo intervento, l’amministratore ha voluto richiamare con forza i principi che regolano lo Stato di diritto, richiamandosi anche al proprio percorso professionale:

«Da avvocato penalista, prima ancora che da sindaco e uomo delle istituzioni, ritengo che il garantismo non possa essere un principio da invocare a corrente alternata, né una posizione da assumere in ragione delle appartenenze politiche. È, al contrario, un fondamento irrinunciabile dello Stato di diritto, che impone di distinguere sempre tra l’ipotesi accusatoria e la responsabilità accertata in via definitiva».

Una posizione fondata su radici culturali ben precise, come sottolineato dal sindaco:

«La solidarietà e la vicinanza a Flavio Stasi nascono proprio da questa convinzione profonda, che appartiene alla mia cultura socialista e riformista: la giustizia è un bene essenziale della democrazia e va tutelata nei suoi diversi gradi, senza processi anticipati e senza indebite condanne pronunciate fuori dalle aule giudiziarie».

Sul fronte del contrasto alla criminalità, la nota ribadisce un indirizzo di intransigenza unito alla tutela dei diritti fondamentali:

«La lotta alla criminalità organizzata deve essere ferma e intransigente, perché le mafie feriscono la libertà, la dignità del lavoro e la convivenza democratica delle nostre comunità. Proprio per questo, legalità e garantismo non sono valori contrapposti, ma principi che devono procedere insieme».

In conclusione, il primo cittadino ha rinnovato la fiducia nell’accertamento della verità:

«Confido che il lavoro della magistratura consenta di fare piena luce sui fatti – conclude Franz Caruso – e sono certo che, nel rispetto delle garanzie previste dal nostro ordinamento, il sindaco e amico Flavio Stasi saprà dare risposte alla ipotesi di accusa contestatagli. La civiltà di uno Stato democratico si misura anche dalla capacità di difendere, soprattutto nei momenti più difficili, il principio secondo cui nessuno può essere considerato colpevole prima di una sentenza definitiva».

Redazione

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