La seconda edizione della Biennale d’Arte Contemporanea di Cosenza si chiude con un bilancio positivo, confermandosi come un catalizzatore di rilievo per la promozione culturale e la valorizzazione del patrimonio locale. Durante una seduta della Commissione Cultura a Palazzo dei Bruzi, presieduta da Mimmo Frammartino, la promotrice dell’iniziativa Stefania Maranzano (Civitas Solis Cosenza APS) ha illustrato i risultati e gli sviluppi del progetto sviluppatosi attorno al tema dell’edizione, “Consistenze”.
L’evento, realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Calabria, oltre al patrocinio del Comune di Cosenza, ha registrato un momento chiave nella riapertura al pubblico del Castello Normanno-Svevo, sede espositiva principale rimasta a lungo inaccessibile. La convenzione economica concordata con l’Amministrazione comunale ha garantito la fruibilità del complesso storico a condizioni agevolate, consentendo la riuscita della mostra.
Il percorso espositivo e la struttura della mostra
Inaugurato con la lectio magistralis dell’artista Cesare Berlingeri e destinato a concludersi con un intervento del maestro Alfredo Pirri rivolto agli studenti del Liceo Artistico “Lucrezia della Valle”, il programma ha visto la partecipazione complessiva di 18 artisti. Il criterio di selezione ha privilegiato la rappresentanza meridionale e calabrese, l’inclusione di autori under 40 e l’equilibrio di genere.
La proposta artistica si è articolata in tre sezioni principali:
-
Sezione Maestri: focalizzata sulle personali degli artisti calabresi Salvatore Anelli (Inno alla vita) e Caterina Arcuri (Come pelle di girini).
-
Sezione Ospiti: curata dal critico Boris Brollo, ha raccolto le opere di sette figure consolidate del panorama nazionale e internazionale (Xante Battaglia, Clara Brasca, Simonetta Moro, Stefania Sabatino, Lina Sari, Massimiliana Sonego e Simon Ostan Simone), ponendo al centro la relazione tra materia, memoria e tecnologia.
-
Sezione Emergenti: dedicata a nove giovani promesse selezionate tramite il contest Onda Creativa (Giuseppe Curcio, Giorgia Guaglianone, Mariano Monea, Vanessa Morabito, Oküber, Arianna Pinna, Rosario Sorrenti, Carmelo Ventura e Maria Neve Vallone), il cui impianto critico è stato curato da Giuseppe Siano.
L’impatto sul pubblico e le iniziative collaterali
La risposta del pubblico ha registrato numeri significativi: nel solo mese di agosto la mostra ha attirato circa mille visitatori, con una presenza internazionale distribuita su 25 nazioni. La fruizione delle opere è stata supportata dagli studenti del Liceo Artistico locale, impegnati come guide bilingui all’interno di un percorso multidisciplinare tra arte, storia e architettura.
Il calendario è stato arricchito da appuntamenti collaterali, tra cui il tradizionale Déjeuner sur l’herbe accompagnato da un concerto di flauto e chitarra in collaborazione con il Conservatorio “Stanislao Giacomantonio”, e la performance conclusiva curata da Renato Guzzardi.
Il progetto ha inteso porre le basi per un dialogo permanente tra linguaggi contemporanei e luoghi della memoria, delineando un modello istituzionale volto a trattenerne e valorizzarne i talenti creativi sul territorio.
Seguici su
Aggiungi cosenzatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.