In vista dei mesi autunnali e invernali, la sezione regionale del Banco Alimentare lancia un accorato monito al mondo imprenditoriale calabrese per prevenire le ripercussioni economiche del persistente caro vita. Il rischio concreto è che la spinta inflazionistica eroda ulteriormente il potere d’acquisto delle fasce sociali più vulnerabili, generando un fisiologico incremento delle richieste di sostegno nutrizionale.
La direzione dell’ente sottolinea la necessità di agire tempestivamente, identificando nei nuclei familiari con minori a carico e negli anziani soli le categorie maggiormente esposte alla crisi. Sebbene i volumi delle donazioni correnti si mantengano su livelli sostenibili, la potenziale crescita del fabbisogno impone il potenziamento preventivo delle scorte di magazzino.
L’appello alle filiere produttive locali
La richiesta di supporto si rivolge in modo diretto ai soggetti della filiera agroalimentare e alle organizzazioni dei produttori operanti sul territorio. L’obiettivo è incentivare la cessione di surplus e beni edibili per rafforzare la catena di solidarietà prima che l’eventuale criticità socio-economica raggiunga livelli di picco.
Per far fronte allo scenario dei prossimi mesi, il Banco Alimentare della Calabria intende mettere a pieno regime la propria infrastruttura logistica:
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Capacità operativa: Impiego ottimizzato di magazzini, automezzi e personale volontario su tutto il territorio regionale;
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Rete territoriale: Sinergia costante con i capillari enti caritativi convenzionati per la distribuzione capillare dei beni;
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Prevenzione dello spreco: Valorizzazione delle eccedenze agroalimentari aziendali a fini sociali.
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