Una folla commossa si è raccolta nel pomeriggio nella chiesa di Santa Maria del Rosario a Fuscaldo Marina, in provincia di Cosenza, per dare l’ultimo saluto ad Antonio Perrotta. L’intera comunità si è stretta attorno alla famiglia in una giornata segnata dal silenzio e dal dolore, in seguito alla scomparsa dell’uomo, padre di quattro figli, morto dopo i traumi subiti in un’aggressione all’esterno di una discoteca a Sangineto. Per l’intera giornata, il Comune di Fuscaldo ha proclamato il lutto cittadino.
Un abbraccio collettivo del Tirreno cosentino
Amici, parenti, giovani, semplici cittadini e rappresentanti delle istituzioni hanno voluto accompagnare la famiglia in questo momento di profondo lutto. La moglie è rimasta a lungo stretta alla bara del marito, accanto ai familiari erano presenti numerosi amici di Antonio, oltre a ragazzi e compagni dei figli, giunti per offrire il proprio sostegno. Il corteo dei familiari è stato guidato dal sindaco di Fuscaldo, Giacomo Middea, e dal sindaco di Sangineto, Michele Guardia, affiancati da vari amministratori locali. La partecipazione spontanea ha coinvolto non solo la cittadinanza di Fuscaldo, ma l’intero comprensorio del Tirreno cosentino.
Il ricordo e l’ultimo omaggio
A pochi passi dal sagrato della chiesa è stato esposto uno striscione con un messaggio chiaro e diretto: “Giustizia per Antonio”. La cerimonia ha evitato toni di cronaca o ricostruzioni giudiziarie, preferendo concentrarsi interamente sul raccoglimento, sul sostegno alla famiglia e sul ricordo della persona.
Il momento di maggiore intensità emotiva si è registrato all’uscita del feretro: al termine della funzione religiosa, la folla ha accolto la bara con un lungo e commosso applauso, accompagnato dalle note della musica che Antonio amava ascoltare, scelta dai suoi cari come ultimo e personale omaggio.
Il quadro della vicenda
Antonio Perrotta era stato inizialmente soccorso e trasportato all’ospedale di Cetraro, per poi essere trasferito nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Annunziata di Cosenza, dove il suo cuore ha cessato di battere il 10 agosto a causa dei gravi traumi riportati.
Sulla vicenda giudiziaria continua a lavorare la Procura di Paola: attualmente un uomo si trova ristretto in carcere, mentre il fratello ha riacquistato la libertà in seguito alla decisione del giudice per le indagini preliminari.
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