Rende, i parchi fluviali di Emoli e Surdo verso la candidatura a “I Luoghi del Cuore” FAI

La proposta della vicepresidente del Consiglio comunale Stefania Galassi punta a un percorso di rigenerazione urbana e coinvolgimento della comunità

La valorizzazione del patrimonio naturale e sociale di Rende torna al centro dell’agenda politica locale attraverso la proposta di candidare i parchi fluviali dei torrenti Emoli e Surdo alla nuova edizione del censimento “I Luoghi del Cuore”, promosso dal Fondo per l’Ambiente Italiano (FAI). La proposta, promossa dalla vicepresidente del Consiglio comunale Stefania Galassi, mira a trasformare la competizione nazionale in una piattaforma condivisa di sviluppo e riqualificazione per la città.

Consiglio Comunale di Rende 20 lugio 2026_Interviene Stefania Galassi con Saverio Ghionna e Rossella Gallo

L’iniziativa intende superare le divisioni politiche per dare continuità ai progetti avviati negli anni precedenti, strutturando un piano strategico fondato sulla partecipazione della cittadinanza. I parchi dei torrenti Emoli e Surdo costituiscono storicamente un punto di riferimento per l’aggregazione sociale, la pratica sportiva e l’organizzazione di manifestazioni culturali, rappresentando un elemento chiave dell’identità territoriale.

Il progetto punta a coinvolgere una vasta rete di attori locali, tra cui l’Università della Calabria (Unical), istituti scolastici, associazioni, realtà sportive, operatori economici e organizzazioni del terzo settore. L’obiettivo operativo è la definizione di un percorso partecipato in grado di generare nuove idee per la gestione e la tutela degli spazi pubblici.

Tra gli interventi prioritari ipotizzati figurano:

  • Manutenzione straordinaria delle aree verdi ed eliminazione delle barriere architettoniche

  • Ripristino e messa in sicurezza dei sentieri esistenti con inserimento di nuovi arredi urbani

  • Sviluppo di percorsi ciclopedonali e naturalistici per integrare i parchi nella rete di mobilità cittadina

  • Creazione di spazi attrezzati per famiglie, attività sportive e salvaguardia dell’ecosistema fluviale

L’iter verso il riconoscimento FAI viene così prospettato come un’opportunità strutturale per pianificare la rigenerazione urbana di Rende, ponendo la sostenibilità e la qualità della vita al centro delle prospettive di crescita del territorio.

Redazione

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