Interviene ufficialmente la gestione della discoteca “Il Castello” di Sangineto in merito alla morte di Antonio Perrotta. Attraverso una nota ufficiale, i titolari della struttura intendono fare chiarezza su alcuni aspetti legati alla vicenda, esprimendo al contempo il proprio cordoglio alla famiglia del giovane. Il primo punto affrontato nella nota riguarda il ruolo del giovane. La discoteca smentisce categoricamente le ricostruzioni circolate nelle prime ore, che avevano collegato la presenza di Perrotta a un’attività lavorativa all’interno della struttura.
I gestori precisano in modo inequivocabile che Antonio Perrotta «non apparteneva al personale del locale», smentendo la voce secondo cui avrebbe fatto parte degli addetti alla sicurezza.
I filmati consegnati agli inquirenti e la posizione della struttura
La società che gestisce il locale di Sangineto ribadisce la propria massima collaborazione agli organi inquirenti, ai quali è stata fornita piena disponibilità per fare luce sulla dinamica del tragico evento.
In particolare, sono state consegnate agli investigatori tutte le registrazioni dei sistemi di videosorveglianza, sia interni che perimetrali. Secondo quanto sostenuto dalla discoteca, dall’analisi delle immagini. Nessun episodio violento si sarebbe verificato all’interno della struttura e nessuna criticità sarebbe emersa neppure nel piazzale antistante il locale. La serata danzante si è conclusa regolarmente, e i responsabili affermano di avere appreso della tragedia soltanto il giorno successivo attraverso i media e le Forze dell’ordine.
Il cordoglio e la richiesta di chiarezza
Nel definire quanto accaduto «grave e inaccettabile», la discoteca “Il Castello” ribadisce la propria totale estraneità ai fatti e condanna con fermezza qualsiasi forma di violenza, auspicando che le autorità competenti facciano piena luce sulla morte del giovane nel più breve tempo possibile.
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