Si intensifica la preoccupazione per il futuro dei 108 dipendenti dell’azienda di trasporto pubblico Amaco di Cosenza, per i quali sono state avviate le procedure di preavviso di licenziamento a seguito delle vicende legate al fallimento della società. Sulla questione è intervenuta la segreteria provinciale di Azione, chiedendo l’immediata attivazione della Regione Calabria e di tutte le istituzioni preposte per individuare una soluzione in grado di bloccare i provvedimenti espulsivi.
Secondo quanto evidenziato dal responsabile provinciale trasporti del partito, Sandro Cinelli, l’aggravarsi della vertenza richiede un’azione istituzionale tempestiva per evitare la chiusura definitiva del bacino occupazionale. La priorità indicata dalle rappresentanze territoriali riguarda la tutela dei livelli salariali e la continuità operativa per i lavoratori e i nuclei familiari coinvolti.
Oltre all’impatto occupazionale, la vertenza solleva forti criticità sul piano dell’erogazione dei servizi essenziali per l’area urbana di Cosenza. Il blocco o il ridimensionamento delle attività dell’azienda rischia infatti di ripercuotersi direttamente sull’offerta di trasporto pubblico riservata a studenti, lavoratori e pendolari.
In una nota congiunta, la segretaria provinciale Stefania Postorivo ha sottolineato la necessità di superare le contrapposizioni politiche per focalizzare i tavori sulle misure di salvaguardia della forza lavoro. La richiesta rivolta al governo regionale e agli enti locali intende sollecitare l’apertura di un tavolo di confronto urgente per definire strumenti di tutela per il personale e garantire la stabilità della mobilità urbana sul territorio.
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