Si conclude con una pronuncia di inammissibilità per sopravvenuta carenza di interesse il giudizio contabile avviato dalla Procura regionale della Corte dei Conti nei confronti di Ortenzia Guarascio, rappresentante legale della società Ecologia Oggi. La magistratura contabile ha sancito la chiusura del procedimento che ipotizzava un danno erariale di circa 4,9 milioni di euro ai danni del Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef).
L’impianto accusatorio
Al centro della vicenda, parallela a un’indagine della Procura di Lamezia Terme, vi era l’erogazione di un finanziamento da 5 milioni di euro ottenuto tramite il decreto “Liquidità”. Secondo le verifiche della Guardia di Finanza, la società avrebbe beneficiato della garanzia pubblica Sace presentando un’autocertificazione che escludeva la distribuzione di dividendi per l’anno 2021. L’accusa sosteneva che parte dei fondi fosse stata distratta per finalità non coerenti con il piano d’investimenti dichiarato, citando pagamenti di decreti ingiuntivi, ripianamento di conti correnti e sponsorizzazioni sportive (Cosenza Calcio).
Le tesi della difesa
La difesa, curata dall’avvocato Alfredo Gualtieri, ha contestato fermamente la ricostruzione, parlando di un mero errore materiale nella compilazione della modulistica, corretto tempestivamente. È stato inoltre documentato come gli investimenti totali dell’azienda avessero superato la soglia dei 7 milioni di euro, superando dunque l’importo del finanziamento stesso.
La decisione dei giudici
L’elemento determinante per la decisione della Corte è stata l’estinzione integrale del debito verso l’istituto erogatore, avvenuta lo scorso 3 marzo. Poiché la società ha restituito il capitale, i giudici contabili hanno rilevato l’assenza di un effettivo esborso o di una decurtazione patrimoniale a carico dello Stato. Venendo a mancare il presupposto del danno pubblico, il collegio ha dichiarato il ricorso inammissibile, ponendo fine al contenzioso.
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