Domenica 3 maggio, il Castello Svevo di Cosenza ha fatto da cornice alla serata conclusiva della decima edizione della South Italy Fashion Week. L’evento ha proposto un connubio tra le suggestioni dell’estetica giapponese dell’Hanami e l’artigianato locale, segnando un decennio di crescita e valorizzazione delle eccellenze territoriali nel campo della moda.
Un decennio di crescita internazionale
Il raggiungimento del decimo anniversario testimonia l’evoluzione della manifestazione, nata da un’iniziativa locale e trasformatasi in un appuntamento di respiro internazionale. Un percorso confermato dalla partecipazione di Stefano Dominella, Presidente onorario della Maison Gattinoni e ambasciatore del Made in Italy nel mondo. Il suo intervento ha posto l’accento sulla vitalità e sull’autenticità del settore moda calabrese, capace di operare come polo attrattivo e di coniugare le maestranze artigianali con un linguaggio contemporaneo.
La manifestazione è il risultato della sinergia tra Moema Academy e Big Digital Eye, sotto la direzione artistica di Giada Falcone e la gestione tecnico-organizzativa di Pier Luigi Sposato. L’evento ha chiuso un’intera settimana di appuntamenti dedicati alla formazione, al cinema e al comparto agroalimentare.
La serata: tra moda e performance artistiche
La cerimonia di chiusura, presentata dalla giornalista Rachele Grandinetti, è stata caratterizzata da una scenografia ispirata ai giardini di ciliegi in fiore, in cui si sono alternate diverse forme di espressione artistica. Il programma ha incluso la performance multimediale dell’artista Lino Strangis e le coreografie curate dalla Art Show Dance Academy di Giuseppe Ferraro.
Il segmento centrale della kermesse è stato dedicato alle sfilate, che hanno visto la presentazione di:
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Le creazioni degli allievi della Moema Academy, incentrate sui concetti di identità e rinascita;
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Le collezioni di designer nazionali e del territorio, tra cui Luigia Granata, Vitaliano Couture, Martina Sicilia, Emilio Mazzitello (Sartoria Mancini), Rossana Prisciantelli, Amabré per Ritorcitura Fabiano e Saverio Palatella;
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I gioielli del brand Pianegonda, forniti dalla Gioielleria Scintille Montesanto, partner storico della manifestazione.
I riconoscimenti istituzionali
Durante la serata sono stati assegnati i premi alla carriera, realizzati dalla Gioielleria Scintille Montesanto, per celebrare le personalità che si sono distinte nell’ambito culturale e accademico:
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Carlo Fanelli, docente dell’Università della Calabria, per il suo contributo alla promozione del teatro;
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Gemma Cestari, direttrice del Premio Sila, per l’impegno nella valorizzazione dell’editoria;
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Alma Manera, “cantattrice”, premiata per il dialogo tra musica e arti sceniche;
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Stefano Dominella, premiato dal Presidente della Fondazione Calabria Film Commission, Anton Giulio Grande, per l’opera di diffusione e promozione dell’eccellenza sartoriale italiana.
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