Un fiume di persone, voci e colori ha attraversato le strade di Cosenza per celebrare il 25 Aprile. Oltre un migliaio di cittadini si sono ritrovati per onorare la Liberazione dal nazifascismo, trasformando la ricorrenza in un potente momento di riflessione collettiva che ha unito la memoria storica alle grandi sfide del presente.
Il corteo, partito da Piazza Kennedy, ha visto una partecipazione trasversale: dai movimenti politici (Pd, M5S, AVS, Rifondazione, Potere al Popolo) ai sindacati (Cgil e Usb), fino a numerose associazioni locali. Significativa la presenza di monsignor Checchinato, vescovo di Cosenza, a sottolineare il valore universale e civile della giornata.
Lungo il percorso, i canti della tradizione partigiana si sono mescolati a slogan contro la guerra. Molte le bandiere della pace e della Palestina che hanno sventolato tra la folla, accompagnate da striscioni critici verso il contesto politico attuale, come il significativo “Guerra, Sfruttamento, Malapolitica. Liberiamoci”.
L’evento ha toccato il suo apice emotivo a Largo Partigiani, sul colle Triglio, luogo simbolo della Resistenza cosentina. L’organizzazione è stata curata dall’Anpi “Antonello Antonante”, che è riuscita a costruire un fronte comune tra diverse realtà sociali e culturali del territorio.
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