La primavera calabrese subisce un brusco arresto a causa di un’irruzione d’aria fredda di matrice artica proveniente dal Nord Europa. Il peggioramento, causato dal sopraggiungere del ciclone “Deborah”, colpirà con particolare intensità la provincia di Cosenza, determinando un sensibile calo delle temperature e condizioni di maltempo diffuso.
Temperature in picchiata e gelate montane
Le ultime proiezioni modellistiche indicano un’anomalia termica negativa marcata: le temperature scenderanno tra i 6°C e gli 8°C al di sotto delle medie stagionali.
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Aree Montane: Sui rilievi della Sila e del Pollino, durante le ore notturne e al primo mattino, i termometri potranno scendere fino a -8°C.
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Coste e Pianure: Il freddo fuori stagione si farà sentire anche a bassa quota, con minime che ovunque faticheranno a superare i 7-8°C.
Il ritorno della neve a quote insolite
L’elemento più rilevante di questa perturbazione riguarda la quota neve. Il nucleo freddo associato al ciclone favorirà precipitazioni nevose fin verso i 700 metri di altitudine, una quota che paradossalmente non era stata toccata durante i mesi invernali appena trascorsi. Le aree interne del Pollino e della Sila, inclusi i centri abitati limitrofi, si preparano a possibili imbiancate tardive.
Venti di burrasca e rischi idrogeologici
La struttura del ciclone Deborah, caratterizzata da un minimo barico molto profondo di 988 hPa, innescherà una ventilazione estremamente sostenuta. Sono previste raffiche di burrasca su tutto il territorio cosentino, con punte comprese tra 70 e 100 km/h. La criticità maggiore riguarderà il versante Jonico, particolarmente esposto ai venti di caduta, dove l’intensità del vento potrebbe causare disagi alla circolazione e alle infrastrutture.
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