Cosenza in ginocchio per il maltempo: allerta arancione e stop all’erogazione idrica

Piogge torrenziali e venti oltre i 130 km/h mettono in ginocchio la regione: scatta l'allerta arancione, impianti Sorical fermi e ordinanze di non potabilità nel Cosentino

Una nuova e violenta ondata di maltempo sta flagellando la Calabria. Nelle ultime 48 ore, piogge torrenziali e venti di burrasca hanno investito l’intero territorio regionale, causando frane, allagamenti e gravi criticità alle infrastrutture. Da ieri, giovedì 12 febbraio 2026, è scattata l’allerta arancione in numerosi comuni: un quadro meteorologico che il Centro Funzionale Multirischi di Arpacal definisce “particolarmente critico”.

I dati registrati nelle ultime 24 ore restituiscono la misura dell’evento: Precipitazioni: picchi tra 150 e 190 mm di pioggia e vento: raffiche impetuose che hanno superato i 130 km/h sia sulle coste che nelle aree interne.

Oltre ai danni strutturali, si registra una pesante emergenza idrica, in particolare nel Nord della regione. Le forti piogge e i guasti alla rete elettrica hanno costretto la Sorical a sospendere o ridurre l’attività di diversi impianti di sollevamento e potabilizzazione.

Gli impianti attualmente inattivi o limitati: Carolei: disservizi nelle zone di Rosario di Mendicino e Vadue, IPOT Trionto: stop totale per Acri e i comuni dei Paesi Albanesi e IPOT Casali e IPOT Cerisano: forniture sospese a Cerisano, Marano Marchesato, Marano Principato, Mendicino (zona alta) e Castrolibero (Orto Matera, Capoluogo e Case Alte). Un’ulteriore criticità riguarda la qualità dell’acqua alla sorgente “Ferrera Bassa”. Le piogge hanno causato un eccessivo intorbidimento dei flussi, superando i limiti di legge e rendendo l’acqua non potabile.

Comuni e zone interessate dalle ordinanze di non utilizzo: Fiumefreddo Bruzio (Marina Sud, San Biase e Capoluogo), Longobardi, Belmonte Calabro, San Pietro in Amantea, Amantea (Capoluogo, Camoli Acquicella, Partitore per Campora). Sorical stima che la criticità legata alla torbidità potrà protrarsi per circa 48 ore. Il monitoraggio resta costante in attesa che i parametri rientrino nella norma.

Redazione

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