È allarme nel cosentino per l’assenza prolungata del servizio di neuropsichiatria infantile in una vasta area del territorio, che da oltre sei mesi risulta priva di una figura essenziale per la tutela della salute mentale di minori e persone con disabilità. La denuncia, inizialmente sollevata dalla Fand, è stata rilanciata ufficialmente dalla Confederazione Ugl e dalla Federazione Salute del sindacato, che hanno inviato una segnalazione urgente ai Garanti regionali per la Disabilità e la Salute della Calabria.
Guglielmo Nucci, segretario confederale Ugl, e Francesca Rizzuti, segretaria della Federazione Salute, hanno acceso i riflettori su una situazione che definiscono “intollerabile” e “incredibile”, sottolineando come a pagarne le conseguenze siano soprattutto le famiglie dei minori coinvolti. Il centro di riabilitazione di Acri, che serve anche i comuni limitrofi di Bisignano, Santa Sofia d’Epiro, San Demetrio Corone e San Giorgio Albanese, risulta infatti privo della figura professionale del neuropsichiatra infantile, compromettendo l’intero percorso terapeutico e assistenziale per un bacino di utenza di decine di migliaia di abitanti.
L’Ugl ha ribadito il proprio impegno sociale e costituzionale a favore delle fasce più deboli, richiamando all’intervento le autorità competenti, in primis l’Asp di Cosenza e il Dipartimento Salute della Regione Calabria, che finora non hanno risposto concretamente alle sollecitazioni. «Ci appelliamo ai Garanti affinché intervengano con urgenza e mettano fine a una condizione che ha generato enormi disagi a livello sanitario ed educativo», si legge nella nota.
Il sindacato ha inoltre richiamato le violazioni normative e le linee guida nazionali, evidenziando come l’assenza del servizio contrasti apertamente con le disposizioni legislative vigenti in materia di diritto alla salute e di inclusione scolastica. Viene citato in particolare il mancato rispetto delle linee guida Miur, che ribadiscono l’importanza della neuropsichiatria infantile nel percorso di integrazione scolastica per gli alunni con disabilità.
Una lacuna assistenziale che rischia di trasformarsi in una crisi strutturale, con ripercussioni serie e durature sulle comunità locali. Secondo i sindacati, è necessario un intervento immediato delle istituzioni regionali per ripristinare un servizio essenziale che tutela non solo la salute mentale, ma anche i diritti costituzionali dei cittadini più fragili.
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