La città di Cosenza è tornata a omaggiare la memoria di Nuccio Ordine, celebre docente, saggista e uno dei più autorevoli intellettuali contemporanei, a tre anni dalla sua scomparsa. L’evento ha coinciso con la ricorrenza del suo compleanno, celebrata con una serata di approfondimento culturale tenutasi nella cornice del Museo dei Brettii e degli Enotri.
Il momento centrale dell’incontro è stato dedicato alla lettura collettiva dell’ultima opera lasciata dallo studioso, Il Decameron come farmaco, testimonianza della sua costante dedizione alla valorizzazione dei classici e della letteratura.
Nel corso dell’appuntamento, l’amministrazione comunale ha consegnato alla moglie dello studioso, Rosalia Broccolo, la Stauroteca, uno dei simboli più rappresentativi dell’identità storica cosentina, confermando il riconoscimento già espresso lo scorso anno con il conferimento della Cittadinanza Onoraria alla memoria.
Le parole del primo cittadino
A margine dell’evento, il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, ha affidato ai propri canali social un messaggio di ricordo per sottolineare l’impatto umano e culturale del docente sulla comunità locale:
«Abbiamo ricordato il professor Nuccio Ordine celebrando il suo compleanno nel modo che avrebbe amato di più: leggendo insieme il suo ultimo dono, Il Decameron come farmaco. È stato un momento di profonda emozione consegnare la Stauroteca, simbolo di Cosenza, a Rosalia Broccolo, sua moglie: un gesto per rinnovare la gratitudine di un’intera comunità verso un uomo e uno studioso che ci ha insegnato il valore della cultura, della bellezza e dei libri. Lo scorso anno Cosenza gli ha conferito la Cittadinanza Onoraria, ma il suo posto nel cuore della città era già scritto da tempo. Ci sono persone che attraversano una città e persone che diventano parte della sua anima: Nuccio Ordine è una di quelle, e lo sarà per sempre».
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