Un copione collaudato, la paura instillata facendo leva sull’autorità e la vulnerabilità della vittima, ma questa volta il finale è stato scritto dalle forze dell’ordine. Nella giornata di sabato, a Cosenza, un tentativo di truffa ai danni di un anziano di 88 anni si è concluso con l’arresto dei due malviventi grazie a un tempestivo intervento coordinato tra l’Arma dei Carabinieri e la Polizia di Stato.
Tutto ha avuto inizio con una telefonata. All’altro capo del filo, un uomo si è presentato come un carabiniere, informando l’anziano che i suoi dati anagrafici erano stati sottratti dagli uffici comunali. Secondo la versione del truffatore, i malviventi avrebbero usato quei dati per noleggiare un’auto, impiegata successivamente in una sanguinosa rapina in banca che aveva fruttato un ingente bottino in oro e gioielli.
Per “sanare” la situazione e rimediare ai presunti danni causati a suo nome, il finto militare ha convinto l’ottantottenne della necessità di anticipare urgentemente denaro e preziosi, facendosi poi dettare l’indirizzo di casa con il pretesto di passare a ritirare il dovuto. Spaventato e confuso, l’anziano ha ceduto alla richiesta, fornendo tutte le indicazioni.
Il truffatore si è quindi diretto in via Popilia, sicuro di mettere a segno il colpo. Non aveva fatto i conti, tuttavia, con il fitto dispositivo di controllo del territorio messo in atto proprio per contrastare i reati ai danni delle fasce deboli durante il periodo estivo.
Una pattuglia del NORM di Cosenza, composta dal Vice Brigadiere Luca Restaneo e dal Carabiniere Alberto Pizzino, ha notato l’atteggiamento sospetto dell’uomo mentre si trovava nei pressi dell’abitazione della vittima, scoprendo che era ancora in contatto telefonico con l’anziano. I militari lo hanno immediatamente bloccato e posto in stato di fermo. L’operazione non si è fermata qui. Grazie alla tempestiva segnalazione e alla sinergia operativa sul campo, gli agenti della Questura di Cosenza, nelle persone di Claudio Nicoletti e Baldino Carmine, sono riusciti a individuare e arrestare un secondo soggetto, risultato essere il complice del primo truffatore.
Seguici su
Aggiungi cosenzatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.