Italia e Repubblica Ceca rafforzano cooperazione su industria e spazio

Incontro tra il Ministro del MIMIT Urso e il Vice Primo Ministro e Ministro dell’Industria e del Commercio della Repubblica Ceca, Havlíček: focus su automotive, ETS, CBAM, semplificazione normativa per PMI e cooperazione su spazio. Urso: "servono regole più sostenibili, neutralità tecnologica e una reale semplificazione normativa per sostenere la competitività delle nostre imprese”.

Roma ha ospitato ieri l’incontro tra il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e il Vice Primo Ministro e Ministro dell’Industria e del Commercio della Repubblica Ceca, Karel Havlíček, volto a consolidare la cooperazione tra i due Paesi sui principali dossier industriali europei. Automotive, riforma dell’ETS, raccordo con il CBAM, semplificazione normativa per le PMI e settore spaziale sono stati i temi centrali del confronto.

“Italia e Repubblica Ceca godono di eccellenti relazioni bilaterali e condividono una visione comune sul futuro dell’industria europea: servono regole più sostenibili, neutralità tecnologica e una reale semplificazione normativa per sostenere la competitività delle nostre imprese, ha dichiarato il Ministro Urso.

Il dialogo si inserisce in un contesto economico positivo: nel 2025 l’interscambio bilaterale ha raggiunto 18,35 miliardi di euro, con un incremento del 7,8% rispetto all’anno precedente.

Particolare attenzione è stata dedicata alla riforma dell’ETS, la cui proposta della Commissione Europea è prevista per il 15 luglio, e al raccordo con il CBAM. Italia e Repubblica Ceca hanno concordato la necessità di una revisione più aderente alle esigenze del sistema produttivo europeo, considerando elementi come quote gratuite, benchmark e strumenti di sostegno agli investimenti industriali. È stata ribadita l’urgenza di garantire condizioni di concorrenza eque, evitando penalizzazioni per filiere energivore e siderurgiche e per le produzioni a valle.

Ampio spazio è stato dedicato al settore automotive, pilastro della cooperazione tra Roma e Praga. Il non paper automotive cofirmato dai due Paesi ha già portato a risultati concreti, tra cui la rimodulazione delle sanzioni per il 2025 e l’anticipo della revisione del regolamento europeo sulle emissioni di CO₂ dei veicoli leggeri. L’obiettivo comune è accompagnare la transizione industriale europea con piena neutralità tecnologica, valorizzando anche i carburanti sostenibili.

Con Praga condividiamo una linea chiara: difendere la base industriale europea, a partire da automotive, siderurgia e filiere energivore, e correggere le regole che oggi rischiano di frenare investimenti, produzione e occupazione, ha aggiunto Urso.

L’incontro ha inoltre affrontato la necessità di accelerare la semplificazione normativa europea, con attenzione alla riduzione degli oneri amministrativi per le PMI, e la cooperazione spaziale nell’ambito dell’Agenzia Spaziale Europea e dell’Unione Europea. La collaborazione mira a rafforzare autonomia strategica europea nell’accesso allo spazio, osservazione della Terra e tecnologie spaziali, anche considerando il ruolo della Repubblica Ceca come sede dell’EUSPA (EU Agency for the Space Programme).

Foto: MIMIT
Redazione

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