Confagricoltura definisce “deludente” il piano presentato ieri dalla Commissione Europea per affrontare la crisi degli agricoltori, giudicandolo insufficiente rispetto alla gravità della situazione attuale. La proposta della Presidente von der Leyen, spiega l’Associazione, manca di interventi immediati per contenere i costi di produzione e i problemi di liquidità delle aziende agricole, esplosi soprattutto a seguito delle tensioni in Medio Oriente.
Secondo Confagricoltura, il piano non fornisce misure concrete e ambiziose per affrontare l’emergenza, priorità che va collocata prima delle strategie a lungo termine. Particolarmente criticata è la gestione del CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism), per il quale si chiede una sospensione immediata, accompagnata da un rafforzamento della Politica Agricola Comune (PAC) con risorse aggiuntive, oltre alla riserva di crisi già prevista.
Sul fronte energetico, Confagricoltura sottolinea l’importanza di rendere disponibili le somme del fondo di coesione per lo sviluppo di biogas e biometano, garantendo al contempo maggiore flessibilità nella realizzazione degli impianti e nella loro alimentazione. Pur riconoscendo i progressi fatti in materia di digestato, Confagricoltura evidenzia la necessità di deroghe più ampie sulla direttiva nitrati.
A Strasburgo, osserva l’Associazione, la preoccupazione degli operatori del settore era evidente, poiché il protrarsi della crisi potrebbe aumentare i fallimenti delle aziende agricole in Europa, replicando scenari già visibili negli Stati Uniti. L’impatto non riguarda solo gli agricoltori, ma si rifletterebbe sull’intera filiera alimentare e sui cittadini europei.
Confagricoltura invita quindi la Commissione a intervenire tempestivamente, con misure concrete e risorse aggiuntive, per sostenere le imprese agricole e prevenire una crisi alimentare globale.
Foto: Confagricoltura
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