Le prime IGP non-agri italiane: vetro Murano, merletti Burano, cammeo e corallo di Torre del Greco

Il Ministro del MIMIT Urso esprime soddisfazione per la "nuova stagione di tutela del Made in Italy", per le prime pubblicazioni nel bollettino delle Indicazioni Geografiche Protette per prodotti artigianali e industriali, simbolo dell'eccellenza nazionale.

L’Italia compie un passo storico nella tutela del Made in Italy artigianale e industriale: il vetro di Murano, i merletti di Burano, il cammeo e il corallo di Torre del Greco sono le prime quattro produzioni italiane ad ottenere il riconoscimento delle Indicazioni Geografiche Protette non-agricole (IGP non-agri). Le pubblicazioni sono apparse sabato sul Bolletino Nazionale delle Indicazioni Geografiche Protette per prodotti artigianali e industriali, segnando l’avvio di una nuova fase di protezione per il patrimonio manifatturiero italiano.

Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), Adolfo Urso, ha dichiarato: “Con queste prime quattro indicazioni geografiche si apre una nuova stagione per la tutela del Made in Italy e per la valorizzazione delle nostre produzioni artigianali e industriali d’eccellenza, profondamente radicate nei territori, nelle comunità e nel saper fare italiano”.

Il riconoscimento delle IGP non-agri si basa sul Regolamento UE 2023/2411, operativo in Italia dal 7 maggio scorso grazie al decreto legislativo 2 aprile 2026, n. 51. Questa normativa estende anche ai prodotti artigianali e industriali la protezione già prevista per le eccellenze agroalimentari, includendo settori iconici come vetro artistico, tessuti, pizzi, gioielleria, porcellana, lavorazioni del cuoio, posateria, pietre naturali e strumenti musicali.

Secondo il Ministro Urso, l’Italia può guidare l’Europa nella tutela dei prodotti di eccellenza, contrastare la contraffazione e rafforzare la presenza dei suoi manufatti sul mercato internazionale. Il primato italiano è confermato anche dall’EUIPO (Ufficio dell’Unione europea per la Proprietà Intellettuale), che colloca il nostro Paese al primo posto in Europa per produzioni artigianali e industriali potenzialmente tutelabili, con 92 denominazioni censite, davanti a Francia e Germania.

La procedura per ottenere l’IGP per prodotti artigianali e industriali è coordinata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, tramite la Direzione Generale per la Proprietà Industriale e l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi. Dopo l’esame nazionale e la consultazione delle Regioni di riferimento, le domande, se prive di opposizioni entro 60 giorni, vengono inviate all’EUIPO per la registrazione definitiva a livello europeo, completando così il percorso di protezione internazionale.

Questa nuova regolamentazione segna un passo decisivo per valorizzare le eccellenze artigianali italiane, rafforzando la loro reputazione e garantendo sicurezza legale ai consumatori in tutto il mondo.

Immagine e Approfondimenti: MIMIT
Redazione

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