Allarme dipendenze giovanili a Cosenza: al via un percorso di recupero per minori e famiglie

Dal consumo di sostanze all'isolamento da schermo: il Centro "Il Delfino" e Arcat Calabria lanciano un progetto gratuito di prevenzione e reinserimento sociale per la fascia 12-17 anni

Cresce l’attenzione sul fenomeno delle dipendenze giovanili nella provincia di Cosenza. Per rispondere a questa emergenza, è stato avviato un innovativo percorso terapeutico-riabilitativo rivolto a minori e famiglie che vivono in situazioni di fragilità. Il progetto, promosso dal Centro di Solidarietà “Il Delfino” in sinergia con l’associazione Arcat Calabria, vede già il coinvolgimento di circa venti ragazzi, segnalati direttamente dagli istituti scolastici e dai servizi territoriali.

L’iniziativa si concentra sulla prevenzione e sull’intervento precoce rispetto a comportamenti a rischio. Se da un lato resta alta la guardia sull’uso di sostanze alcoliche e stupefacenti, dall’altro il progetto affronta una minaccia sempre più pervasiva: le dipendenze comportamentali e tecnologiche. Sotto la lente d’ingrandimento ci sono l’abuso di smartphone e social network, videogiochi e gioco d’azzardo digitale

Il percorso è specificamente calibrato per gli adolescenti di età compresa tra i 12 e i 17 anni residenti nel territorio cosentino.

Il programma non si limita al supporto del singolo minore, ma adotta un approccio sistemico. Le attività quotidiane comprendono, laboratori pomeridiani e incontri educativi, sostegno psicologico e percorsi personalizzati per il reinserimento sociale e coinvolgimento attivo dei nuclei familiari, considerati una colonna portante ed essenziale nel percorso di recupero e accompagnamento del minore.

Per garantire la massima accessibilità, tutte le attività del progetto sono completamente gratuite. Il team multidisciplinare messo in campo per supportare i minori in condizioni di disagio sociale e comportamentale è composto da psicologi e psicoterapeuti, educatori professionali, assistenti sociali e operatori specializzati.

Parallelamente ai percorsi terapeutici, l’iniziativa punterà a rafforzare la sensibilizzazione direttamente nelle scuole e nei quartieri della provincia, offrendo alla comunità strumenti concreti di prevenzione, supporto educativo e inclusione sociale.

Redazione

Seguici su

Aggiungi cosenzatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Poco nuvoloso 2
Nuvolosità variabile su tutto il territorio urbano e semicentrale per oggi sabato 19 settembre, con...
“Polemiche premature. Lo studio è un dono privato alla città, il confronto istituzionale avverrà nelle...
Palazzo-dei-Bruzi_verde
Il sindaco Franz Caruso: “Un segno visibile di solidarietà e di impegno concreto per non...

Altre notizie

Altre notizie