Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Sen. Adolfo Urso, ha tenuto ieri un incontro significativo presso il MIMIT con i vertici della Federazione ANIE, Vincenzo de Martino, e Marco Vecchio, rispettivamente Presidente e Direttore Tecnico, nonché Vicedirettore Generale.
ANIE, che rappresenta oltre 1.100 imprese attive nelle filiere dell’Elettrotecnica e dell’Elettronica, ha posto al centro della discussione tematiche cruciali per il futuro industriale italiano ed europeo, con particolare attenzione alla transizione energetica e al rafforzamento della capacità produttiva del settore.
Durante il confronto, il Ministro Urso ha fornito aggiornamenti sui passi in corso per accelerare lo sviluppo delle energie rinnovabili, uno degli obiettivi principali per favorire la crescita economica e sostenibile. Tra le misure annunciate, si è parlato di semplificazione delle procedure autorizzative, alleggerimento degli adempimenti amministrativi e il sblocco delle concessioni, con l’intento di incentivare gli investimenti e potenziare la capacità produttiva del Paese. Un altro tema rilevante è stato lo smaltimento dei rifiuti industriali, tema strettamente legato all’economia circolare e alla sostenibilità dei processi produttivi.
Nel contesto della transizione 5.0, che prevede una dotazione di 10 miliardi di euro fino al 2028 per accompagnare le imprese nell’evoluzione digitale ed energetica, la Federazione ANIE ha chiesto di estendere il requisito del “Made in Europe”, oggi limitato ai soli moduli fotovoltaici prodotti nell’UE, anche ai sistemi di accumulo e inverter. Questo aggiornamento potrebbe favorire la creazione di un registro ENEA per qualificare i produttori europei di queste tecnologie avanzate.
Sul fronte europeo, la Federazione ha apprezzato l’impegno dell’Italia nel sostenere la proposta della Commissione Europea relativa all’Industrial Accelerator Act, una normativa strategica per promuovere l’autonomia industriale dell’Europa e valorizzare la produzione manifatturiera. Un altro tema discusso è stato il futuro del Chips Act 2.0 e degli IPCEI, strumenti che potrebbero essere cruciali per sostenere gli investimenti nelle tecnologie avanzate e nell’innovazione.
Questi incontri rivelano un impegno comune tra istituzioni e imprese per promuovere una transizione energetica e digitale che possa favorire la competitività dell’industria europea, stimolando l’adozione di tecnologie sostenibili e innovative.
Foto: MIMIT
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