Si è tenuta ieri, presso la Sala Consiliare di Palazzo dei Bruzi a Cosenza, la presentazione del volume “Lo sguardo, la memoria, la voce. Per ricordare Luigi Lombardi Satriani”, edito da Orizzonti Meridionali e curato da Fulvio Librandi e Annamaria Bevilacqua. L’evento ha visto una massiccia partecipazione di pubblico, tra cui cittadini, studiosi ed esponenti del mondo associativo e culturale, a testimonianza del legame ancora molto forte tra la Calabria e l’antropologo calabrese, scomparso quattro anni fa e già senatore della Repubblica nella XIII Legislatura.
Il ruolo e l’identità del Sud nel dibattito istituzionale
L’iniziativa, promossa dalla Commissione Cultura del Comune di Cosenza in collaborazione con l’AIParC (Associazione Italiana Parchi Culturali) – sezione di Cosenza, è stata introdotta e moderata da Mimmo Frammartino, presidente della Commissione Cultura. Nel suo intervento, Frammartino ha evidenziato l’impegno dell’amministrazione nel valorizzare le figure che hanno segnato l’identità culturale contemporanea. È stato inoltre sottolineato il ruolo fondamentale svolto da Lombardi Satriani nell’offrire al Sud una chiave di lettura autonoma e scientifica del proprio territorio, al riparo da stereotipi e rimpianti.
Tania Frisone, presidente dell’AIParC Cosenza, ha portato i saluti istituzionali, rimarcando come l’opera e l’impegno civile dell’antropologo si inseriscano perfettamente nella missione dell’associazione, tesa a promuovere le identità territoriali e la partecipazione civica.
Un ritratto tra memoria privata e rigore scientifico
Il volume è stato illustrato attraverso una serie di interventi che ne hanno sviscerato le diverse sfaccettature. Annamaria Bevilacqua, socia dell’AIParC e co-curatrice del libro, ha proposto al pubblico un ritratto intimo di Lombardi Satriani, ripercorrendone la biografia e il legame profondo con la dimora storica di famiglia a San Costantino di Briatico, luogo simbolico e vivaio culturale della sua formazione.
Massimo Veltri, consigliere dell’AIParC e già collega parlamentare di Lombardi Satriani nel 1996, ha rievocato l’esperienza condivisa alla XIII Legislatura. Veltri ha descritto lo studioso come una figura poliedrica e interdisciplinare, capace di integrare l’antropologia, il diritto e la politica, trasformando il rigore scientifico in un concreto impegno civile.
La trattazione è stata poi completata da Fulvio Librandi, docente dell’Università della Calabria e co-curatore del testo. Librandi ha ripercorso la coerenza intellettuale di Lombardi Satriani, ponendo l’accento sulla sua attenzione alle culture subalterne e all’etica della ricerca. Un approccio riassunto nel principio di “dare voce ai muti della storia”, inteso non come esercizio di nostalgia, ma come una responsabilità da assumere nel presente per il futuro.
Cultura e tradizione
La presentazione è stata arricchita dagli interventi musicali del maestro Piergiuseppe Maggi, che ha eseguito canti della tradizione popolare in stretta connessione con i temi della serata. L’incontro si è concluso con un lungo applauso da parte dei presenti, confermando il volume non solo come un tributo, ma come uno strumento di memoria operante per il Paese.
Seguici su
Aggiungi cosenzatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.




