Export agroalimentare a 71 miliardi, Allasia: serve sistema Paese

Il presidente di Confagricoltura Piemonte al convegno di Torino indica India, Sud-est asiatico, Medio Oriente, Australia e Africa come mercati strategici.

L’export agroalimentare italiano continua a correre più velocemente del resto dell’economia nazionale e si conferma uno dei comparti trainanti del Made in Italy.

È il quadro tracciato dal Presidente di Confagricoltura Piemonte, Enrico Allasia, intervenuto ieri a Torino al Convegno OBIETTIVO EXPORT: Imprese e territori del Nord Italia, promosso dal Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, in collaborazione con ICE Agenzia, CDP, SACE e SIMEST, con il sostegno della Regione Piemonte.

Nel suo intervento Allasia ha posto l’accento sulla necessità di un’azione coordinata tra istituzioni e imprese, indicando nel sistema Paese la leva fondamentale per affrontare un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e barriere commerciali. “Nel 2025 l’export agroalimentare italiano ha raggiunto i 71 miliardi di euro, crescendo più dell’export nazionale complessivo e confermandosi uno dei settori più dinamici del sistema Paese. Un risultato che richiede un sostegno più strutturato alle imprese, chiamate a operare in un contesto segnato da tensioni geopolitiche, dazi e instabilità dei mercati. Il sistema Paese può coadiuvarle efficacemente, accompagnandole in una strategia di diversificazione dei mercati, riducendo la dipendenza dalle destinazioni tradizionali e orientando l’export verso aree ad alto potenziale come India, Sud‑est asiatico, Medio Oriente, Australia e Africa, dove cresce la domanda di prodotti alimentari di qualità, sicuri, tracciabili e legati all’identità territoriale.”

Il Presidente di Confagricoltura Piemonte ha dichiarato che gli accordi commerciali dell’Unione Europea, dall’India all’Australia, rappresentano in questo quadro uno strumento chiave per aprire nuovi sbocchi, tutelando al contempo gli standard europei e valorizzando DOP e IGP.

Il convegno torinese è la prima delle tre tappe dedicate a Nord, Centro e Sud Italia, in preparazione della Conferenza Nazionale dell’Export 2026. L’obiettivo è raccogliere le istanze del tessuto produttivo per costruire una strategia sempre più mirata di supporto all’internazionalizzazione e di promozione del Made in Italy, in linea con il Piano d’azione per l’export.

Allasia è poi entrato nel merito degli strumenti operativi necessari per tradurre le opportunità di mercato in risultati misurabili, dove ha spiegato che per “trasformare le opportunità in risultati concreti servono strumenti operativi” come il supporto all’internazionalizzazione, l’assistenza tecnica e quella legale, la formazione sulle normative locali, la semplificazione burocratica e la capacità logistica. Il Presidente di Confagricoltura Piemonte ha continuato sottolineando che le iniziative dell’Associazione si dirigono in questa direzione, avviando collaborazioni strutturate con ICE per organizzare incontri B2B ad alto valore aggiunto: “Grazie al supporto tecnico e logistico dell’Agenzia, numerose imprese hanno potuto incontrare direttamente buyer internazionali a costi competitivi, con riscontri molto positivi”.

In chiusura, il Presidente di Confagricoltura Piemonte ha annunciato un calendario operativo che porterà le aziende associate a confrontarsi con due delle piazze commerciali più strategiche d’Europa: Tra settembre e ottobre prossimi, saranno coinvolte le aziende associate in missioni commerciali a Düsseldorf e Londra, con incontri B2B mirati e attività di store check nella GDO. Un esempio concreto di come un’azione coordinata del sistema Paese renda l’export più accessibile e competitivo.

Foto: Confagricoltura
Redazione

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