Si è concluso con segnali di apertura il primo tavolo tecnico tenutosi presso la sede di Confindustria Cosenza per il futuro di Amaco. Al centro del confronto, durato circa due ore, il piano di riorganizzazione del servizio di Trasporto Pubblico Locale (Tpl) e, soprattutto, la salvaguardia dei 110 lavoratori dell’azienda. Lo scrive Gazzetta del Sud.
Verso la stabilizzazione dell’organico
Il dato più significativo emerso dall’incontro riguarda la progressiva riduzione della “forbice” occupazionale. Se l’offerta d’acquisto presentata da Rocco Carlomagno (Consorzio Autolinee) ipotizzava inizialmente l’assorbimento di 95 addetti, l’analisi congiunta con la curatela fallimentare, guidata da Fernando Caldiero, ha permesso di limitare drasticamente il numero dei profili a rischio. Le eccedenze, riguardanti esclusivamente personale amministrativo e ausiliario e non conducenti, risultano ora sensibilmente inferiori rispetto alle dodici unità stimate in precedenza.
L’obiettivo dichiarato dai sindacati resta l’assorbimento integrale della forza lavoro, punto su cui verterà il lavoro del Comitato ristretto appena costituito, che vedrà la partecipazione dei delegati delle varie sigle (Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Faisa Cisal, Faisa Confail, Orsa, Ugl Trasporti, Federmanager e Anav).
Il piano di rilancio e i tempi dell’operazione
Il Consorzio Autolinee, che ha offerto 2,1 milioni di euro per il ramo Tpl di Amaco, ha illustrato le linee guida per il rilancio. La strategia prevede:
-
Efficienza operativa: Una profonda revisione dell’organizzazione del lavoro per superare le criticità gestionali del passato.
-
Espansione territoriale: Un ampliamento del bacino chilometrico verso i comuni di Castrolibero e Montalto, in vista delle future gare d’appalto.
-
Cronoprogramma: La consultazione sindacale dovrà concludersi entro 20 giorni, mentre il termine per il versamento del saldo dell’acquisto è fissato in 180 giorni.
Il dibattito politico e le responsabilità della crisi
A margine del tavolo tecnico, non sono mancate le riflessioni sulle cause del fallimento della municipalizzata. Guglielmo Nucci, segretario confederale dell’Ugl, ha richiamato alla responsabilità collettiva, criticando le resistenze ideologiche verso il subentro del soggetto privato. Secondo Nucci, la crisi irreversibile è frutto di anni di gestione pubblica inefficiente, segnata dal mancato supporto dell’Amministrazione comunale (condizionata dal dissesto finanziario) e da scelte aziendali discutibili, come la cessione dei parcometri a terzi e l’assenza di contrasto all’evasione tariffaria.
Il confronto tra le parti riprenderà ufficialmente martedì 14 aprile alle ore 16:00, sempre presso Confindustria, per definire i dettagli dell’accordo quadro.
Seguici su
Aggiungi cosenzatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.
