Crisi Amaco, prosegue lo stato di agitazione: Sinistra Italiana sollecita un piano di rilancio

Il circolo territoriale di AVS interviene sulla vertenza: «No alla logica degli esuberi, serve una nuova programmazione della mobilità urbana»

Amaco

Non si placa la tensione tra le maestranze dell’Amaco, l’azienda di trasporto pubblico cosentina attualmente in regime di curatela fallimentare. Lo stato di agitazione e il presidio dei lavoratori proseguono in attesa che venga ufficialmente convocato il primo incontro tra le organizzazioni sindacali e la nuova proprietà, il Consorzio Autolinee Tpl.

L’analisi di Sinistra Italiana-AVS

Sulla delicata questione è intervenuta la segreteria del circolo territoriale di Sinistra Italiana – Alleanza Verdi Sinistra, che in una nota ufficiale ha espresso forti perplessità sulla direzione intrapresa dal subentrante. Secondo gli esponenti del partito, la tesi dei presunti esuberi avanzata dal Consorzio sarebbe il riflesso di una problematica più profonda legata alla gestione dei trasporti nell’area urbana.

«Il problema risiede nell’assenza di una politica dei trasporti che punti sull’efficienza e su un nuovo assetto organizzativo», si legge nel comunicato di SI. La nota evidenzia inoltre un dato critico: circa il 91% della popolazione locale continua a preferire l’auto privata, una tendenza che sarebbe alimentata dalla mancanza di una programmazione volta a garantire tempi certi e da una carente campagna informativa sull’uso dei mezzi pubblici.

Critiche alla gestione regionale

Sinistra Italiana punta il dito anche contro la Regione Calabria, accusata di aver gestito la vertenza attraverso promesse di assorbimento del personale prive, tuttavia, di un reale piano industriale di rilancio. Il timore è che il passaggio di consegne possa tradursi in un semplice ridimensionamento senza prospettive di crescita per il servizio.

Le richieste: tavolo di confronto e mobilità integrata

Per superare l’attuale fase di stallo, la segreteria dell’area urbana sollecita l’apertura immediata di un tavolo di confronto istituzionale che persegua due obiettivi paralleli:

  1. La tutela occupazionale: garantire l’assorbimento integrale di tutti i lavoratori Amaco senza alcuna decurtazione.

  2. La riforma del sistema: definire, in concerto con le amministrazioni comunali del territorio, una nuova politica di mobilità che incentivi concretamente il trasporto pubblico locale.

Il futuro dei collegamenti urbani a Cosenza resta dunque appeso all’esito dei prossimi tavoli tecnici, dove la tenuta dei livelli occupazionali rappresenterà il primo banco di prova per la nuova gestione consortile.

Redazione

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