La modernizzazione delle infrastrutture idriche e la risoluzione delle storiche carenze nell’erogazione sono state al centro del recente incontro promosso dal Rotary Club Cosenza. L’evento ha visto la partecipazione del direttore generale di Sorical, Giovanni Paolo Marati, e del nuovo amministratore delegato, Maurizio Nicolai, per un confronto diretto sulle strategie di gestione della risorsa idrica nell’area urbana calabrese.
L’analisi delle criticità: vetustà e reti intermittenti
Nonostante la ricchezza di sorgenti del territorio, il sistema soffre di fragilità strutturali croniche. Il dibattito ha evidenziato come le interruzioni del servizio siano causate da un mix di fattori: la vetustà delle condotte, i frequenti guasti elettrici e un’insufficiente capacità di compenso delle reti comunali.
Un ulteriore elemento di squilibrio è rappresentato dall’espansione urbanistica e dalla proliferazione di grandi utenze condominiali dotate di serbatoi privati, che alterano i flussi e la pressione costante nelle tubature cittadine.
Strategie e investimenti: il piano Sorical
Per invertire la tendenza, Sorical ha delineato un cronoprogramma di interventi supportato dalla Regione Calabria. Il piano d’azione si articola su tre pilastri tecnologici:
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Ingegnerizzazione: Implementazione di sistemi di telecontrollo e misurazione digitale.
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Distrettualizzazione: Suddivisione della rete per una gestione mirata dei flussi e una drastica riduzione delle perdite.
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Potenziamento elettrico: Interventi per garantire la continuità operativa degli impianti di sollevamento.
Il direttore Marati ha confermato la presentazione al Ministero delle Infrastrutture di un progetto da 163 milioni di euro destinato ai sistemi Abatemarco, Bufalo e Sila Greca. L’obiettivo è integrare l’approvvigionamento sfruttando i bacini dei laghi silani, una mossa strategica per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici sul territorio.
Verso una gestione sostenibile
In apertura, la presidente del Rotary Club, Francesca Criscuolo, ha ribadito la necessità di un impegno sinergico tra istituzioni e player tecnici per garantire un futuro sostenibile alla risorsa acqua. Sulla stessa linea il professore Giancarlo Principato, che ha richiamato l’importanza storica e strutturale degli acquedotti calabresi, auspicando che le grandi opere nate con la Cassa per il Mezzogiorno trovino oggi una definitiva valorizzazione attraverso la manutenzione straordinaria e l’innovazione.
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