C’è un filo invisibile che lega la pellicola alla memoria, capace di trasformare una proiezione in un abbraccio collettivo. Quel filo stasera si dipanerà tra le poltrone del Teatro “Silvio Vuozzo” (Istituto Spirito Santo), dove alle ore 18:00 la città di Cosenza si ritroverà per celebrare Pino Gallo, l’indimenticato “Chien Pho Tan”.
A due anni esatti dalla sua scomparsa, l’iniziativa “Il cinema del rispetto” non si presenta come una semplice commemorazione formale, ma come un tributo vibrante nato dal cuore di Tonino Principe, amico fraterno di Gallo.
Un viaggio visivo lungo quarant’anni
Il cuore della serata sarà la luce del proiettore. Il pubblico avrà l’occasione rara di immergersi nell’universo creativo di Pino Gallo attraverso opere che spaziano dal finire degli anni ’70 ai giorni nostri:
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Dalle radici storiche di “La bocca, la pipa, la zappa” (1979-82), con le storiche interpretazioni di Gigliotti, Multari e Ramundo;
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Alla sperimentazione di “Tok Art” (2001) e l’onirico “La zappa fa un altro sogno”;
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Fino al toccante cortometraggio “Funerale” del 2024, chiusura ideale di un cerchio artistico durato una vita.
Oltre lo schermo: poesia e comunità
Non solo immagini, ma anche parole. Uno dei momenti più attesi sarà la lettura di “Ritrovarsi”, poesia scritta da Gallo nel 1982, che fungerà da bussola emotiva per gli interventi coordinati da Francesco Cangemi.
L’evento si configura come un’occasione preziosa per la comunità dei Bruzi: riscoprire che l’arte non è solo estetica, ma uno strumento di relazione umana. Quello di stasera è un invito a fermarsi, guardare e, appunto, ritrovarsi nel segno del rispetto e di un’amicizia che il tempo non è riuscito a scalfire.
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