Referendum Giustizia e riforma elettorale: l’affondo della CGIL Cosenza. Ianni: “Basta distrazioni, le priorità sono sanità e lavor

Il Segretario Generale Ianni accusa l'esecutivo di voler distrarre i cittadini dal referendum sulla giustizia: "La Costituzione non si cambia per convenienza. Priorità a sanità calabrese e lavoro stabile"

Mentre il dibattito politico nazionale si accende sulla nuova proposta di legge elettorale depositata dal Governo, da Cosenza arriva la dura reazione del sindacato. Massimiliano Ianni, Segretario Generale della CGIL Cosenza, non usa giri di parole e definisce la mossa dell’esecutivo come un tentativo di “cambiare agenda” proprio nel vivo della campagna per il referendum sulla giustizia.

Secondo Ianni, il tempismo della proposta legislativa non sarebbe affatto casuale, ma volto a spostare l’attenzione dei cittadini dai temi referendari. La posizione della CGIL bruzia è netta: un deciso NO. “La Costituzione non si cambia per convenienza politica o per coprire difficoltà contingenti,” dichiara Ianni. “È il fondamento della nostra democrazia e va tutelata, non utilizzata come terreno di scontro.”

Il cuore della critica sindacale riguarda però il distacco tra il “palazzo” e le sofferenze reali del territorio. Per la CGIL, mentre la politica discute di sistemi elettorali, la Calabria affronta una crisi sistemica che tocca i diritti fondamentali: Sanità al collasso: Liste d’attesa infinite, carenza cronica di personale e una mobilità sanitaria passiva che costringe i calabresi a curarsi altrove. Lavoro e precariato: Una precarietà strutturale che colpisce duramente donne e giovani, spingendo intere generazioni all’emigrazione. Crisi demografica: Il progressivo spopolamento delle aree interne della provincia di Cosenza, dove la riduzione dei servizi minimizza le opportunità di sviluppo ed emergenza salariale: Pensionati e lavoratori che non raggiungono la fine del mese, in un contesto segnato da un’evasione fiscale che sottrae risorse vitali alla coesione sociale.

“Altro che legge elettorale,” incalza il Segretario. Il sindacato chiede che l’esecutivo concentri le proprie energie sulle priorità sociali ed economiche del Paese, piuttosto che su manovre di distrazione durante un confronto democratico così importante.

La nota si chiude con l’impegno della CGIL Cosenza a proseguire con determinazione la campagna per il NO, con l’obiettivo di riportare il dibattito pubblico sui problemi concreti delle lavoratrici, dei lavoratori e delle comunità calabresi. Per il sindacato, la democrazia si difende solo garantendo dignità e servizi ai cittadini.

Redazione

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