Vertenza Amaco: scatta la proroga dell’esercizio provvisorio, ma l’incognita resta il 1° marzo

Il Tribunale di Cosenza fissa il termine al 28 febbraio. Cresce la preoccupazione dei sindacati per il silenzio istituzionale sul passaggio di gestione a Cometra

Amaco

Si avvia verso una fase decisiva il futuro dell’Amaco, l’azienda di trasporto pubblico della città bruzia. Il giudice delegato della sezione fallimentare del Tribunale di Cosenza ha ufficializzato una proroga dell’esercizio provvisorio fino al 28 febbraio. Questo provvedimento rappresenta l’ultimo atto prima del passaggio formale dei dipendenti alla società subentrante, Cometra, previsto per il prossimo 1° marzo.

Il muro di silenzio e l’allarme dei sindacati

Nonostante il tavolo tecnico tra Regione Calabria, curatela fallimentare e nuovo gestore prosegua il suo iter, l’assenza di comunicazioni ufficiali sta alimentando un clima di forte incertezza. Le indiscrezioni trapelate nelle ultime ore hanno spinto le sigle sindacali di categoria ad agire tempestivamente.

In una nota congiunta inviata all’assessore regionale Gianluca Gallo, al sindaco Franz Caruso, al curatore Fernando Caldiero e ai vertici di Cometra, i rappresentanti di Filt Cgil (Fabio Ponte), Fit Cisl (Gennaro Mandoliti) e Uil Trasporti (Andrea Mazzuca) hanno espresso profonda preoccupazione. «Al momento non sono arrivate convocazioni», denunciano i sindacalisti, sollecitando un confronto immediato per garantire risposte concrete ai lavoratori e trasparenza sulle procedure di transito.

La proposta: integrare i servizi accessori

Il sindacato non si limita alla protesta, ma avanza una strategia industriale precisa per garantire la sostenibilità economica della nuova gestione senza intaccare i livelli occupazionali. La proposta verte sul mantenimento in capo al gestore dei cosiddetti servizi in concessione:

  • Gestione dei parcheggi e parcometri;

  • Servizio di rimozione forzata.

Secondo le parti sociali, questi servizi storicamente integravano quel 35% di risorse che mancava rispetto ai trasferimenti regionali per il Trasporto Pubblico Locale (TPL). Un modello già applicato con successo nelle città di Catanzaro e Reggio Calabria, dove l’annessione di tali asset ha permesso di stabilizzare i bilanci aziendali.

Il bivio del 1° marzo

Con la scadenza del 28 febbraio ormai prossima, l’appello delle organizzazioni sindacali punta a evitare che il passaggio di consegne avvenga in un vuoto informativo. La richiesta è chiara: partecipare ai tavoli tecnici per mettere a disposizione competenze e suggerimenti utili a evitare lo spreco di risorse professionali ed economiche che hanno caratterizzato l’ultimo periodo della partecipata cosentina.

Redazione

Seguici su

Aggiungi cosenzatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Introdotti nuovi sensi unici tra via Don Minzoni e via del Tigrai per decongestionare il...
Pierluigi Catanzaro e Franz Caruso
Sottoscritto a Palazzo dei Bruzi l'atto definitivo. La nuova sede dell'organismo professionale rientra nel piano...
Lavori_strade provinciali_8
L’Amministrazione Provinciale intensifica gli interventi di bitumazione, riqualificazione e sicurezza infrastrutturale sulle principali arterie del...

Altre notizie

Altre notizie