Il dibattito sul futuro della mobilità in Calabria trova un riscontro pragmatico e, a tratti, severo nel nuovo Documento di economia e finanza regionale (Defr), approvato dalla Giunta e in attesa del via libera definitivo del Consiglio. Il testo, pur riconfermando l’importanza strategica di opere come il Ponte sullo Stretto, la Statale Jonica 106 e l’Alta velocità (AV) ferroviaria, invita alla cautela, delineando uno scenario complesso e in gran parte ancora allo stato embrionale.
Alta velocità: il cantiere Santomarco unico faro
Per quanto riguarda l’Alta velocità, il Defr adotta un approccio estremamente misurato. L’unica iniziativa infrastrutturale a breve termine considerata concreta dalla Regione è il progetto di raddoppio della galleria Santomarco, situata lungo la tratta tra Paola e Cosenza.
“Un’infrastruttura – si legge nel Defr – da oltre 2 miliardi di euro che permetterà all’Alta Velocità di raggiungere Cosenza e connettersi al porto di Gioia Tauro. L’approvazione del progetto esecutivo è attesa per i primi mesi del 2026, con immediato avvio dei lavori”.
Al di là di questo specifico cantiere, il completamento dell’opera a sud di Praia a Mare permane nel campo delle mere ipotesi. Nonostante l’annuncio da parte di Webuild dell’avvio di nuove gallerie nel tratto campano, non si registrano sviluppi significativi sui lotti che da Praia a Mare dovrebbero estendersi fino a Reggio Calabria. Per l’intero percorso meridionale è stato prodotto, ad oggi, soltanto il Documento di fattibilità delle alternative progettuali, indicando una fase di sviluppo estremamente preliminare.
Un gap finanziario di 18 miliardi
L’ostacolo principale, oltre alla mancanza di progettazione esecutiva, è di natura finanziaria. Per completare il tratto immediatamente a nord di Praia, mancherebbe 1 miliardo di euro. La cifra sale drasticamente: sono necessari ulteriori 17 miliardi di euro per la costruzione della nuova linea che raggiunga le sponde dello Stretto.
A complicare il quadro si aggiungono le recenti comunicazioni dell’Unione Europea. Le previsioni comunitarie indicano una linea a 160 km/h (standard già parzialmente esistente) entro il 2030, da estendere a tutta la regione entro il 2040. Tale previsione contrasta con gli standard di velocità più elevata promessi in anni recenti dal Ministero delle Infrastrutture e da Rete Ferroviaria Italiana (RFI), velocità che si potrebbero raggiungere, di fatto, solo all’interno della “nuova” galleria Santomarco.
Un elemento di parziale “compensazione”, secondo la Regione, sarà il «completamento dell’elettrificazione della linea Jonica», affiancato all’entrata in servizio di 10 nuovi treni (modelli Blues e Pop) a partire dal 2026, contribuendo così al rinnovamento di una delle flotte regionali più datate del Paese.
La Statale 106 Jonica: progetti in avanzamento
Migliori segnali si registrano sul fronte della Statale 106 Jonica. Il Defr fornisce un cronoprogramma per i principali segmenti:
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Sibari-Corigliano Rossano: Previsione di avvio lavori nel 2025 con avanzamento sostanziale nel biennio successivo.
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Catanzaro-Crotone: Si attende la cantierizzazione immediata.
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Catanzaro-Reggio: Il completamento della progettazione esecutiva è previsto entro il 2027.
In sintesi, il documento regionale funge da specchio della realtà: se da un lato gli obiettivi strategici restano ambiziosi, dall’altro l’azione immediata si concentra su pochi, specifici snodi, con l’Alta Velocità che sconta ritardi e un massiccio fabbisogno finanziario per il suo completamento.
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