Emergenza abitativa in Calabria: le graduatorie bloccate scatenano la polemica politica

Il capogruppo del M5S, Elisa Scutellà, denuncia lo stallo amministrativo che impedisce l'erogazione dei contributi affitto per migliaia di famiglie idonee, chiedendo un intervento immediato della Giunta regionale

Elisa Scutellà

La questione abitativa in Calabria riaccende il confronto politico con toni di pressante urgenza. La consigliera regionale Elisa Scutellà, capogruppo del Movimento 5 Stelle, ha sollevato una critica netta verso l’attuale gestione, definendo il diritto alla casa come una “promessa sospesa” per una vasta platea di cittadini.

Il fulcro della denuncia riguarda il blocco delle graduatorie comunali relative al sostegno per l’affitto, regolarmente approvate ma non ancora finanziate. Migliaia di nuclei familiari riconosciuti come idonei a ricevere il contributo – spesso composti da minori, anziani o soggetti fragili – si trovano in una condizione di incertezza, aggravata dai rincari e dall’assenza di risposte amministrative.

Fondi e criteri: le richieste alla Regione

Parallelamente a questa situazione di stallo, l’introduzione di una nuova misura straordinaria da 9 milioni di euro non ha chiarito le modalità operative né la sua interazione con le domande già in attesa.

La consigliera Scutellà ha pertanto richiamato l’attenzione della Giunta regionale, chiedendo di intervenire su tre fronti cruciali:

  1. Stanziamento Immediato: Lo sblocco immediato dei fondi necessari per coprire le graduatorie comunali già approvate.

  2. Chiarimenti Normativi: L’emissione di indicazioni puntuali che definiscano il rapporto tra le vecchie richieste pendenti e la nuova dotazione finanziaria da $9 \text{ milioni di euro}$.

  3. Strategia Strutturale: L’avvio di una politica abitativa organica che superi la logica dell’emergenza, coordinata e capace di fornire risposte stabili nel lungo termine.

Viene evidenziata anche la posizione critica dei Comuni, spesso lasciati a gestire autonomamente una materia di elevata sensibilità sociale e complessità amministrativa, senza il necessario supporto strategico e finanziario regionale. L’obiettivo è ottenere una linea d’azione netta che garantisca l’effettivo esercizio di un principio fondamentale garantito dalla Costituzione.

Redazione

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