Calabria, boom del vino: produzione in crescita e qualità in ascesa

Coldiretti annuncia un'annata di rinascita per il settore vitivinicolo calabrese, tra nuove opportunità di lavoro e successi internazionali

Il comparto vitivinicolo calabrese si prepara a vivere un’annata da record. Secondo le ultime stime di Coldiretti Calabria, nel 2025 si registrerà un incremento produttivo compreso tra il 10% e il 15% rispetto all’anno precedente, accompagnato da una qualità delle uve giudicata tra il buono e l’ottimo. Questo nonostante le gelate primaverili che hanno colpito soprattutto il Crotonese, zona a forte vocazione vinicola, causando una perdita parziale del raccolto che, però, ha innalzato il livello qualitativo delle uve residue.

La vendemmia partirà in anticipo, già a ridosso di Ferragosto, a causa delle temperature elevate registrate nei mesi di giugno e luglio, che hanno accelerato la maturazione dei grappoli, soprattutto delle varietà bianche come lo Chardonnay. Un segnale positivo, che accompagna un trend generale di crescita del comparto, confermato dal presidente di Coldiretti Calabria, Franco Aceto, il quale sottolinea come i vignaioli calabresi siano sempre più qualificati, affiancati da tecnici esperti e capaci di adattarsi ai cambiamenti climatici e alle nuove esigenze produttive.

Un ulteriore slancio al settore è arrivato con il riconoscimento ufficiale del Cirò Classico come DOCG, la prima Denominazione di Origine Controllata e Garantita della regione. Coldiretti definisce questo traguardo come “storico”, frutto di decenni di impegno nella valorizzazione del territorio e delle sue peculiarità. La superficie vitata calabrese si estende oggi su circa 9.000 ettari, e, seppur rappresentando solo lo 0,7% della produzione nazionale con 270.000 ettolitri, la regione vanta vitigni autoctoni di pregio ormai affermati anche sui mercati internazionali.

Il cosiddetto “Vigneto Calabria” non è solo una risorsa agricola, ma anche un importante motore occupazionale. Attualmente, 13.000 persone sono impiegate nel settore, tra campi, cantine, distribuzione e servizi connessi, come la trasformazione aziendale del vino e l’enoturismo, sempre più in espansione. A questo si aggiunge un crescente protagonismo di giovani imprenditori e donne che stanno prendendo le redini delle aziende, portando una ventata di innovazione e dinamismo a tutto il comparto agroalimentare regionale.

Calabria si conferma dunque una terra sempre più vocata al vino, capace non solo di aumentare la produzione, ma anche di migliorare costantemente la qualità, creando valore economico e sociale sul territorio.

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