Gaza, appello dal Dipartimento di Scienze politiche dell’Unical

I docenti del DiSPeS condannano l’azione militare israeliana e chiedono una pace giusta per il popolo palestinese

Anche i docenti del Dipartimento di Scienze politiche e sociali (DiSPeS) dell’Università della Calabria si uniscono alle numerose voci accademiche e civili che, da ogni parte del mondo, denunciano la drammatica situazione in corso nella Striscia di Gaza. In una nota ufficiale, firmata da diversi professori, tra cui Ercole Giap Parini, si esprime ferma condanna nei confronti dell’intervento militare israeliano e si sottolinea l’urgenza di porre fine alla violenza che da oltre un anno e mezzo devasta l’area.

Il documento afferma che la popolazione palestinese è costretta a vivere tra macerie, senza accesso a beni primari come acqua, cibo e cure mediche, a causa della distruzione sistematica delle infrastrutture civili da parte dell’esercito israeliano. Viene inoltre denunciato il silenzio complice della comunità internazionale, accusata di reagire con “parole ipocrite di sdegno ad orologeria” a fronte di massacri ripetuti.

Particolare attenzione è riservata anche alla repressione di chi prova a offrire aiuti e solidarietà, con riferimento implicito alle organizzazioni umanitarie e alle manifestazioni pro-palestinesi represse in varie parti del mondo. I docenti del DiSPeS affermano che l’orrore e la sofferenza subiti da una popolazione indifesa rappresentano un’ingiustizia inaccettabile, moralmente ed eticamente insostenibile, e che è necessario riportare la questione palestinese al centro del dibattito pubblico.

Nel testo si richiama la Costituzione italiana e il ruolo storico dell’Università della Calabria come ponte tra le culture del Mediterraneo, sottolineando l’impegno dell’Ateneo per la promozione della pace, del dialogo e della convivenza civile. In quest’ottica, l’appello si conclude con la richiesta di un’immediata interruzione delle ostilità contro i civili e l’avvio di un processo politico che porti alla nascita di uno stato palestinese libero e autonomo.

L’intervento del Dipartimento si inserisce in un quadro più ampio di mobilitazione accademica, che coinvolge numerosi atenei italiani e internazionali. L’obiettivo è contribuire, anche con la voce dell’università, a una riflessione collettiva sulla necessità di una soluzione equa e duratura al conflitto israelo-palestinese, basata sul riconoscimento reciproco e sul rispetto dei diritti umani.

Redazione

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