In un clima politico in fermento per le intese sull’Autonomia differenziata, il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha scelto l’ironia per commentare la possibile firma a settembre da parte di quattro regioni del Nord, tra cui la Lombardia. Queste intese riguardano materie non-Lep (livelli essenziali delle prestazioni) e anche la Sanità, ma il governatore calabrese non sembra particolarmente preoccupato: «Se a settembre si firmeranno queste intese, siete tutti invitati a cena da me e pago io», ha scherzato rivolgendosi ai giornalisti.
Le sue parole sono arrivate a margine della presentazione della nuova cartella clinica digitale, uno degli strumenti principali del fascicolo sanitario elettronico, al centro di un progetto finanziato con circa 24 milioni di euro dal Pnrr. L’iniziativa è stata illustrata in conferenza stampa dallo stesso Occhiuto e dal direttore generale di Azienda Zero, Gandolfo Miserendino.
Il fascicolo sanitario elettronico (FSE), ha spiegato Miserendino, rappresenta un passo decisivo verso una sanità più moderna ed efficiente. L’obiettivo è creare uno strumento uniforme a livello nazionale, che consenta sia ai cittadini sia ai professionisti del settore di consultare in tempo reale esami, referti e dati clinici, anche se effettuati in regioni diverse: «Un canale che garantisce l’accesso al dato e la sicurezza. Non tutti i documenti sono ancora presenti all’interno del fascicolo, proprio perché il processo è in fase di completamento», ha sottolineato il dirigente, precisando che la piena operatività del sistema è attesa entro il 2026.
L’evento era stato annunciato con una locandina che includeva anche Alessio Butti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’innovazione tecnologica e alla transizione digitale. Tuttavia, a causa di impegni parlamentari e governativi, Butti ha dovuto rinunciare all’invito, non potendo partecipare all’incontro con la stampa.
Il commento di Occhiuto, seppur ironico, evidenzia un clima di distensione rispetto al dibattito sull’autonomia differenziata, una riforma che continua a sollevare forti discussioni a livello nazionale. La Calabria, attraverso i progetti del Pnrr e l’ammodernamento delle sue infrastrutture digitali sanitarie, punta intanto a recuperare terreno, dimostrando una volontà concreta di innovazione e centralità del cittadino nel sistema sanitario.
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