Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, sarà ascoltato nei prossimi giorni dalla Procura di Catanzaro, in un interrogatorio chiave per l’indagine che lo vede coinvolto insieme ad altri nomi di spicco della sua cerchia politica e professionale. L’appuntamento con i magistrati è previsto tra mercoledì e giovedì, quando Occhiuto, assistito dai legali Nicola Carratelli e Mario Figliolia, si presenterà dal procuratore aggiunto Giancarlo Novelli e dal pm Domenico Assumma per fornire la propria versione dei fatti.
Al centro del confronto con gli inquirenti ci sarà la documentazione che il governatore intende presentare per dimostrare la trasparenza della vendita di quote societarie oggetto di attenzione da parte dell’Unità di informazione finanziaria di Bankitalia già nel 2021. Una perizia di parte accompagnerà le sue dichiarazioni, nella quale si attesta – secondo la difesa – la regolarità delle operazioni di recesso contestate. Queste ultime, ritenute poco chiare dai finanzieri della Tributaria, avrebbero avuto luogo tra soggetti privati, e non in ambito pubblico, come sostenuto dallo stesso Occhiuto in diverse occasioni, anche televisive.
Il governatore ha negato ogni accusa, ribadendo di aver venduto un ramo d’azienda ricevendo un compenso inferiore al valore di mercato. A suo dire, nessuna anomalia sarebbe riscontrabile nella dinamica, e ha chiesto ai magistrati di verificare accuratamente tutte le sue affermazioni. Nel frattempo, la Procura ha affidato a consulenti di fiducia l’analisi contabile delle operazioni, partendo dai documenti recuperati sia presso i siti aziendali che nelle abitazioni degli indagati, con l’obiettivo di chiarire ogni passaggio e risalire alla reale natura delle transazioni.
L’inchiesta, coordinata dal procuratore capo Salvatore Curcio, ipotizza reati a vario titolo nei confronti di più soggetti, tra cui Paolo Posteraro, attuale capo dello staff della compagna di Occhiuto, il sottosegretario Matilde Siracusano, e l’ingegnere Ernesto Ferraro, ex amministratore unico di Ferrovie della Calabria, rimosso proprio nelle ultime ore. I rapporti tra Occhiuto, Posteraro e Ferraro sono ritenuti centrali per le indagini, che mirano a ricostruire eventuali legami economici pregressi e l’influenza esercitata su incarichi e consulenze in ambito pubblico.
Non è passata inosservata la comunicazione diretta del presidente calabrese, che ha scelto i social per anticipare l’ipotesi di reato a lui contestata: corruzione. Un’accusa pesante, che Occhiuto ha però accolto con fermezza, sostenendo di voler chiarire tutto in prima persona davanti agli inquirenti.
Nei prossimi giorni, l’attenzione si concentrerà sull’esito dell’interrogatorio e sui riscontri ottenuti dagli esperti incaricati dalla Procura. La documentazione contabile, i flussi finanziari e la catena decisionale saranno elementi determinanti per comprendere la reale portata dei fatti e valutare le eventuali responsabilità.
Seguici su
Aggiungi cosenzatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.