Occhiuto ai vertici del gradimento: record storico per un governatore calabrese

Il 52% raccolto nel sondaggio Swg segna la migliore performance degli ultimi 12 anni per la presidenza regionale, ma restano molte sfide aperte

Le classifiche di gradimento politico, pur con i loro limiti, offrono uno spaccato utile della percezione pubblica sull’operato dei rappresentanti istituzionali. L’ultima rilevazione condotta da Swg sui presidenti di Regione assegna a Roberto Occhiuto, governatore della Calabria, un posto di assoluto rilievo nella graduatoria nazionale, piazzandolo quarto con il 52% di consenso, primo tra i presidenti del Mezzogiorno. Un dato accompagnato da un altro primato: la crescita percentuale più alta registrata rispetto al 2024, +6%, alla pari con il toscano Eugenio Giani.

Questo risultato, seppur non definitivo o assoluto, rappresenta un “tagliando” positivo dopo quasi quattro anni di governo regionale, con Occhiuto ormai avviato verso una probabile ricandidatura. Mai prima d’ora un governatore calabrese aveva toccato un simile livello di apprezzamento pubblico: nel confronto con i suoi predecessori, il 52% ottenuto da Occhiuto supera nettamente il 27% di Nino Spirlì nel 2021, il 10% di Mario Oliverio nel 2019 e soprattutto il 7% di Giuseppe Scopelliti nel 2014. Nessun dato disponibile, invece, per la compianta Jole Santelli, eletta nel 2020 ma scomparsa durante l’emergenza Covid, quando le rilevazioni furono sospese.

Il primato raggiunto da Occhiuto rappresenta anche un’eredità impegnativa da gestire, in una regione che resta ancora segnata da numerose fragilità. La sanità pubblica è tra le emergenze più complesse, ancora lontana da una stabilizzazione strutturale. Non mancano poi le criticità ambientali, con mari e foreste bisognosi di tutela, né le sfide infrastrutturali, che frenano la competitività e l’attrattività del territorio. Senza dimenticare le occasioni da cogliere legate ai fondi europei, che necessitano di progetti efficaci e gestione trasparente per essere sfruttati pienamente.

Nonostante le criticità, il governatore ha saputo capitalizzare una percezione positiva del suo operato, probabilmente sostenuta anche da una comunicazione istituzionale efficace e da una maggiore visibilità nazionale. La fiducia dell’elettorato, però, è solo una tappa: consolidare e rafforzare i risultati sarà ora la sfida più difficile.

L’attuale clima favorevole potrebbe fungere da trampolino per una campagna elettorale all’insegna della continuità, ma le aspettative crescono e con esse la responsabilità politica. A determinare il successo futuro sarà la capacità di trasformare il consenso in risultati concreti, risolvendo le questioni irrisolte e colmando i divari storici che ancora pesano sulla Calabria.

Redazione

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