Il cosentino Rubino tra i 100 leader mondiali della salute secondo Time

Chirurgo del King's College di Londra, tra le 100 persone più influenti della salute secondo Time, grazie al suo ruolo pionieristico nella definizione dell'obesità come malattia

Francesco Rubino, originario di Cosenza e responsabile della chirurgia metabolica e bariatrica al King’s College di Londra, è stato inserito dalla rivista Time tra le 100 persone più influenti nel settore della salute. Insieme a lui, l’unico altro italiano presente nella prestigiosa lista è Lorenzo Guglielmetti, ricercatore che si occupa di tubercolosi.

Pionieri nella definizione dell’obesità

Rubino ha ottenuto questo riconoscimento anche grazie al suo ruolo di primo piano nella definizione moderna dell’obesità come malattia. Nel 2024 ha guidato un gruppo di oltre 50 esperti internazionali convocati dalla rivista medica The Lancet con l’obiettivo di stabilire una chiara definizione di obesità, per consentire ai medici di diagnosticarla e trattarla più efficacemente. Fino a quel momento, infatti, l’obesità non aveva una definizione univoca in letteratura medica: per alcuni era una patologia cronica, per altri solo un fattore di rischio per altre condizioni.

Rubino ha spiegato al Time che questa ambiguità non era solo una questione teorica, ma aveva conseguenze pratiche, considerando che l’obesità colpisce oltre un miliardo di persone nel mondo. «Storicamente l’obesità è stata riconosciuta come uno spettro», ha dichiarato Rubino, «e quando abbiamo iniziato a discutere se fosse una malattia o meno, abbiamo scoperto che nessuno aveva completamente ragione. E allo stesso tempo nessuno aveva completamente torto».

Un percorso accademico internazionale

Nato a Cosenza, Rubino ha iniziato i suoi studi di medicina all’Università Cattolica di Roma, dove si è specializzato in chirurgia generale. Durante questo periodo ha trascorso lunghi periodi di studio all’estero, per poi trasferirsi definitivamente fuori dall’Italia. Il suo percorso formativo ha toccato alcune delle istituzioni mediche più prestigiose del mondo, come il Mount Sinai Medical Center e la Cleveland Clinic negli Stati Uniti. Successivamente, ha lavorato per sette anni a Strasburgo, in Francia, prima di approdare alla Cornell University di New York, che ospitava uno dei primi centri di chirurgia del diabete a livello globale.

Legami con l’Italia

Nonostante la carriera internazionale, Rubino ha mantenuto uno stretto legame scientifico con l’Italia. All’ospedale Annunziata di Cosenza, il suo innovativo approccio chirurgico è stato adottato grazie all’impegno del dottor Ninni Urso, che ha collaborato a lungo con lui, portando il ‘metodo Rubino’ anche nel suo Paese d’origine.

Redazione

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