Dominio della Cisl nelle elezioni per il rinnovo delle Rsu nel pubblico impiego della Calabria, dove il sindacato guidato da Daniela Fumarola a livello nazionale ha conquistato un consenso ben superiore rispetto alle altre sigle confederali. La Cgil si è posizionata al secondo posto, seguita dalla Uil, mentre le sigle autonome e di categoria hanno ottenuto un risultato complessivo significativo.
I risultati: Cisl oltre i 10.500 voti
Nei tre comparti coinvolti – funzioni centrali, enti locali e sanità – la Cisl ha raccolto 10.563 preferenze, un dato che le assegna saldamente il primo posto. La Cgil si è fermata a 5.959 voti e la Uil a 4.616. Un risultato importante anche per le sigle autonome e di categoria, che insieme hanno totalizzato 12.327 preferenze. Tra queste spicca la Fials, che nel comparto sanitario ha ottenuto oltre 1.500 voti.
Sanità, roccaforte della Cisl
Il comparto della sanità ha visto il miglior risultato percentuale per la Cisl, che si è affermata come la forza sindacale di riferimento. Un dato che ha soddisfatto Luciana Giordano, segretaria generale della Funzione pubblica Cisl in Calabria. Secondo Giordano, la chiave del successo risiede nell’approccio del sindacato: «La nostra linea si basa sul dialogo sociale, sulla contrattazione e sulla mediazione, elementi fondamentali in un contesto complesso come quello attuale».
Il peso delle firme contrattuali
Un altro elemento valorizzato dalla Cisl è l’impegno nella sottoscrizione dei Contratti collettivi nazionali di lavoro (Ccnl). Il sindacato ha firmato in autonomia il Ccnl 2022-2024 per le funzioni centrali e sta lavorando per raggiungere la firma anche nei comparti funzioni locali e sanità pubblica, nonostante l’assenza di una maggioranza sufficiente a livello nazionale per agire da sola.
I punti di forza degli altri sindacati
La Cgil ha rivendicato i successi ottenuti in singoli enti, tra cui la Città metropolitana di Reggio Calabria, le Camere di Commercio di Cosenza e Reggio, e diversi Comuni e Province della regione. La Uil, invece, ha fatto notare i risultati ottenuti in numerosi Comuni delle cinque province calabresi, evidenziando una presenza capillare a livello territoriale.
Un confronto acceso ma necessario
La campagna elettorale è stata caratterizzata da momenti di forte tensione tra le diverse sigle, segno evidente della posta in gioco. Tuttavia, ora l’attenzione si sposta sulla necessità di lavorare insieme per difendere i diritti dei lavoratori pubblici, soprattutto in un periodo segnato da profonde transizioni e incertezze geopolitiche che coinvolgono direttamente la Pubblica amministrazione.
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