La crisi dell’Amaco , l’azienda di trasporto pubblico locale di Cosenza, torna al centro del dibattito, con i sindacati che lanciano un appello alla Regione Calabria. Dopo il fallimento del terzo bando per il fitto del servizio, la nuova proroga dell’esercizio provvisorio fino al 30 settembre e la recente pubblicazione del bando per la vendita dell’azienda, i rappresentanti di Fit Cisl, Filt Cgil e Uil Trasporti hanno chiesto un intervento immediato del governatore Roberto Occhiuto e dell’assessore Gianluca Gallo.
I sindacati esprimono forte preoccupazione per il futuro dei 122 lavoratori, che hanno già subito una riduzione salariale, e per il rischio di un peggioramento del servizio di trasporto urbano. La decisione del curatore fallimentare Fernando Caldiero di procedere con un bando unico per la vendita del ramo d’azienda è considerata un’operazione formalmente corretta, ma potenzialmente pericolosa per l’occupazione.
Le sigle sindacali sottolineano come i precedenti incontri sulla vertenza non hanno prodotto soluzioni concrete, lasciando lavoratori e cittadini nell’incertezza. Per questo motivo, chiediamo con urgenza un tavolo di confronto con tutte le parti coinvolte, al fine di individuare un soggetto in grado di garantire la continuità del servizio e tutelare il personale.
L’obiettivo è trovare una soluzione che ristabilisca livelli di trasporto adeguati per la città di Cosenza, assicurando nel contempo condizioni contrattuali certe per i dipendenti. La vendita dell’azienda senza un piano di garanzia per i lavoratori rischia infatti di aggravare una situazione già critica.
La richiesta dei sindacati è chiara: la Regione Calabria deve intervenire per individuare una strategia sostenibile, evitando un ulteriore deterioramento del servizio pubblico e scongiurando la perdita di posti di lavoro.
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