Montalto, l’urlo di D’Andrea: «Che fine hanno fatto le promesse sul quartiere Stazione?»

L'ex candidato a Consigliere comunale: «Faccio i complimenti a Faragalli: forse abbiamo trovato il sindaco giusto. Ma i lavori per il sottopasso sono sempre fermi e il depuratore continua a inquinare»

«Vuoi vedere che Montalto ha forse trovato il sindaco giusto?». Lo dice Francesco D’Andrea, candidato a Consigliere comunale nella lista Kore a sostegno di Mauro D’Acri, l’altro competitor a primo cittadino nell’ultima tornata elettorale nel Comune dell’hinterland cosentino. «Biagio Faragalli e la sua squadra, tranne qualche eccezione, hanno cominciato bene il loro mandato. Non posso che fargli i complimenti», aggiunge l’imprenditore montaltese.

«Allo stesso tempo – rimarca Francesco D’Andrea – devo dire che la vita di una comunità non è soltanto lustrini e paillettes. Certo, mettere il Comune al centro di tante attività porta a un ritorno di immagine notevole: penso, a esempio, alla partecipazione alla Fiera di Rimini, a come viene gestito il Festival di Leoncavallo e alle recenti attività in piazza tra eventi gastronomici legati alle tradizioni locali, oltre alle belle iniziative per il Natale. Però…».

Già, però. E qui D’Andrea tira fuori tutto l’orgoglio e il senso di appartenenza che lo avevano portato alla decisione di scendere in campo per la sua comunità. «La quotidianità mi porta a dire che tutto tace sulla questione irrisolta nel quartiere Stazione a Taverna di Montalto: i lavori per il sottopasso sono sempre fermi. Così come il depuratore che continua a inquinare. Eppure Biagio Faragalli e alcuni componenti della sua squadra di governo di promesse, al momento non mantenute, ne hanno fatte non poche. Così come servirebbe una maggiore attenzione davanti alle scuole e nella manutenzione delle strade: sono bastati pochi giorni di pioggia per vedere automobilisti impegnati in vere e proprie gimkane per evitare tutti i crateri che si sono venuti a creare sull’asfalto».

«Da cittadino, perché non sono mai stato un politico, noto l’imbarazzante assenza di una opposizione che faccia da sentinella per il territorio. Per cui – conclude Francesco D’Andrea – mi auguro che finite le sbornie delle feste, dopo i lustrini e le paillettes il sindaco Faragalli e la sua squadra mostrino anche interesse verso le problematiche mai risolte nel territorio di Montalto. E soprattutto nella “mia” Stazione…».

Redazione

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