Italia Viva in Calabria: appello per respingere le dimissioni di Nunzia Paese

Un gruppo di esponenti del partito scrive al leader Matteo Renzi al quale chiedono con forza di preservare il modello politico inclusivo costruito dall'ex presidente regionale

Sei firmatari calabresi di Italia Viva – Raffaele Suppa, Anna Rosa Sofia, Ludowika Tripodi, Nadia Iannazzo, Daniela Ventura e Massimiliano Vaccaro – hanno inviato una lettera a Matteo Renzi esprimendo disaccordo rispetto alle dimissioni della presidente regionale del partito, Nunzia Paese. L’appello sottolinea il rischio che la decisione comprometta anni di lavoro dedicati al radicamento del partito sul territorio.

Un modello politico partecipativo e democratico

I firmatari elogiano l’operato di Nunzia Paese, descrivendola come una leader capace di promuovere un modello di partecipazione attiva, confronto costruttivo e rispetto per la libertà di pensiero. Secondo la lettera, Paese si è distinta per la sua capacità di opporsi a logiche oligarchiche e decisioni imposte dall’alto, costruendo un partito che valorizza la politica come servizio al bene comune.

Il lavoro di Paese avrebbe permesso a Italia Viva di affermarsi come una forza politica inclusiva e radicata nelle peculiarità locali della Calabria.

Preoccupazioni sul commissariamento

La nomina di un commissario, avvenuta senza un confronto preliminare sulle problematiche sollevate dalla presidente dimissionaria, è al centro delle critiche. I sostenitori di Paese temono che il commissariamento possa rappresentare un passo indietro, minando il processo di crescita e radicamento del partito.

La lettera evidenzia il rischio di allontanare il partito dai principi democratici, portando a un modello politico influenzato da logiche di potere e pacchetti di tessere. Secondo i firmatari, un tale approccio tradirebbe le aspettative di chi vede in Italia Viva un’alternativa alle dinamiche di condizionamento tipiche della politica tradizionale.

Un appello al dialogo

Gli esponenti calabresi di Italia Viva chiedono a Matteo Renzi di ristabilire un dialogo interno e respingere le dimissioni di Nunzia Paese, riconoscendo l’importanza di preservare il lavoro svolto e i principi fondanti del partito. La lettera si conclude con un appello a non deludere le speranze riposte in una politica trasparente, inclusiva e vicina ai cittadini.

Redazione

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